L’Istituto Nazionale Azzurro, fede e opere al servizio del prossimo. Mons. Morabito: «il cammino guidato dal Vangelo»
Nel cuore della vita cattolica e delle sue opere umanitarie, l’Istituto Nazionale Azzurro (INA) si distingue come una realtà che ha fatto del Vangelo la sua bussola. Nato non per una semplice filantropia, ma come autentica testimonianza della fede cristiana, l’Istituto porta avanti un impegno che coniuga spiritualità e opere concrete, radicandosi nella tradizione della Chiesa.
A guidarne il cammino è mons. Antonio Morabito, decano dell’INA e membro del capitolo dell’Arcidiocesi di Reggio Calabria, che descrive l’Istituto come un faro in grado di brillare ben oltre i confini italiani. «Ogni gesto di solidarietà – spiega – non è mai fine a sé stesso, ma annuncia Cristo attraverso l’aiuto concreto al prossimo».
Proprio per mantenere viva questa autenticità, i membri dell’Istituto partecipano a incontri mensili di formazione e catechesi. Non semplici appuntamenti formativi, ma momenti che rinsaldano la coerenza tra fede e azione. La spiritualità diventa così la linfa che sostiene le attività quotidiane, dall’assistenza ai più fragili fino alle iniziative culturali e sociali.
La dimensione internazionale è uno degli aspetti più rilevanti. L’INA intrattiene un rapporto stretto con il Vaticano, testimoniato anche dalla presenza, tra i suoi sostenitori, di figure di primo piano come il cardinale Giovanni Battista Re, decano del Collegio Cardinalizio. Le manifestazioni e gli incontri ospitati nelle sedi vaticane sottolineano l’unità dell’Istituto con la Chiesa universale e il suo radicamento nel magistero del Papa.
La sede di Roma rappresenta il cuore pulsante di questa missione. Non solo centro organizzativo, ma anche luogo di incontro e riferimento per quanti desiderano approfondire la fede e tradurla in servizio. Qui si guarda già all’apertura dell’anno istituzionale 2025/2026, che sarà improntato alla continuazione del percorso di formazione e catechesi.
Il cammino, sottolinea mons. Morabito, richiede «costanza, sacrificio e un grande amore per il prossimo». Ogni attività umanitaria è un atto di testimonianza, che supera la logica dell’assistenzialismo per diventare segno visibile dell’amore di Dio. Dalle missioni sociali alla vicinanza a chi vive situazioni di disagio, tutto è pensato come traduzione concreta della Parola.
L’orizzonte resta quello di una crescita che non si misura solo nei numeri, ma soprattutto nella spiritualità dei suoi membri. L’auspicio è che l’Istituto sappia rafforzare ancora di più la propria identità evangelica, ponendosi come strumento di comunione e speranza.
L’Istituto Nazionale Azzurro si propone dunque come una comunità aperta, una famiglia che accoglie chiunque desideri vivere la fede in modo serio e autentico. A chi si avvicina, la raccomandazione è di lasciarsi guidare dallo Spirito e di vedere in ogni gesto un’occasione di crescita. Non solo un luogo dove operare il bene, ma anche uno spazio in cui maturare spiritualmente e umanamente, nella consapevolezza che la luce di Cristo illumina ogni azione.