L’istituto penitenziario di Reggio e l'Associazione Biesse ricordano il 35° anniversario della strage di Via D'Amelio
Il Direttore Rosario Tortorella e la presidente dell'Associazione Biesse Bruna Siviglia celebrano il 19 luglio con un momento di raccoglimento nel carcere di alta sicurezza, dove l'albero dedicato a Borsellino e agli agenti della scorta continua a crescere come simbolo di speranza, giustizia e rieducazione
Il Direttore degli Istituti Penitenziari di Reggio Calabria, dott. Rosario Tortorella, insieme alla Presidente Nazionale dell'Associazione Culturale Bene Sociale Biesse, Bruna Siviglia, ricordano anche quest'anno il 19 luglio, in occasione del 35° anniversario della strage di Via D'Amelio.
Quattro anni fa, nell'area verde del carcere di alta sicurezza di Panzera, è stato piantato un albero di ulivo dedicato al giudice Paolo Borsellino e agli agenti della sua scorta: Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.
Un albero che oggi cresce e dà frutti, simbolo del fatto che «anche dentro il carcere si possono e si devono seminare legalità, speranza e giustizia».
«Il carcere non è un mondo a sé – dichiarano il Direttore Rosario Tortorella e la Presidente dell'Associazione Biesse Bruna Siviglia – non può avere soltanto una funzione punitiva, ma deve esserci anche quella rieducativa e riabilitativa, perché nessun destino è segnato per sempre. La battaglia di Paolo, come diceva Caponnetto, da oggi diventa la battaglia di tutti. Dobbiamo portare i valori dello Stato ovunque, anche lì dove la libertà è sospesa.
Oggi l'albero sta crescendo e porta anche frutti. Frutti di speranza. Perché noi crediamo che anche all'interno di questi luoghi si possa e si debba seminare legalità e giustizia. Come ci ha insegnato Paolo Borsellino: "Si educa con quello che si dice, ancor di più con quello che si fa, molto di più con quello che si è"».
Oltre all'ulivo, l'Associazione Biesse ha donato all'Istituto un'effige di Paolo Borsellino.
Nel corso dell'ultimo anno ha inoltre premiato i funzionari giuridico-pedagogici degli Istituti di Panzera e di Arghillà, tra cui Lorenzo Federico e Domenico Speranza, per il lavoro svolto con i detenuti.
L'evento del 19 luglio si concluderà con un momento di raccoglimento sotto l'ulivo, alla presenza della Direzione, degli educatori e di tutto il personale penitenziario.
Un ringraziamento particolare, conclude Bruna Siviglia, è rivolto al Direttore Rosario Tortorella per l'immane lavoro che svolge, per la sensibilità, l'umanità e la grande disponibilità dimostrate.