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05/06/2026 ore 06.30
Società

Lo Stato sceglie Reggio: città blindata per la storica Festa Nazionale dei Carabinieri

Sarà la prima celebrazione fuori Roma in 212 anni. Attesa per l'arrivo della premier Meloni alla guida una nutrita delegazione governativa. In programma anche il vertice sul caporalato mentre la città vive una giornata sotto i riflettori nazionali

di Silvio Cacciatore

Reggio Calabria si prepara ad essere il centro delle istituzioni italiane per un giorno. La città ospiterà oggi infatti la Festa Nazionale dell’Arma dei Carabinieri, scelta quest’anno come sede delle celebrazioni per il 212° anniversario della fondazione, in un anno dal forte valore simbolico che coincide anche con gli 80 anni della Repubblica Italiana. E' la primissima volta che, in 212 anni, le celebrazioni vengono spostate dalla Capitale in un'altra città italiana.

Sul Lungomare Falcomatà, nell’area dell’Arena dello Stretto, è attesa la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, alla guida di una significativa delegazione governativa, insieme ai vertici dell’Arma, alle più alte autorità civili e militari e ai rappresentanti delle istituzioni nazionali. Sarà assente, invece, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. A fare da padrone di casa, nella sua prima uscita pubblica dopo la proclamazione di ieri pomeriggio a Palazzo San Giorgio, il neo eletto sindaco Francesco Cannizzaro.

La cerimonia prenderà il via attorno alle ore 10 e si concluderà secondo previsione alle 13. Nel corso della mattinata si alterneranno i reparti che rappresentano le diverse articolazioni dell’Arma, dai nuclei specializzati ai corpi d’élite, con dimostrazioni operative e momenti dedicati alla storia e ai valori dei Carabinieri. Saranno inoltre consegnate le benemerenze ai militari che si sono distinti in servizio per coraggio, dedizione e senso del dovere. In programma anche il tradizionale taglio della torta celebrativa e uno speciale annullo filatelico dedicato all’evento, che dovrebbero tenersi nell'area di Piazza Italia.

La giornata conclusiva arriva al termine di una settimana che ha già coinvolto la città in numerose iniziative collaterali. Al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria è stata allestita una mostra dedicata all’Arma, mentre diverse vetrine del centro storico hanno ospitato uniformi storiche dei Carabinieri. Nei giorni scorsi, inoltre, è stato inaugurato il monumento "Per la gente, tra la gente" ed è stato intitolato il nuovo Largo Caduti di Nassiriya, in memoria dei militari italiani caduti nella missione in Iraq.

Ma quella del 5 giugno non sarà soltanto una giornata celebrativa. A margine della cerimonia ufficiale è infatti previsto anche un vertice promosso dal Ministero del Lavoro, alla presenza del titolare del dicastero, dedicato al contrasto del caporalato e dello sfruttamento del lavoro agricolo, con la partecipazione di esponenti del Governo e delle istituzioni impegnate sul fronte della legalità e della tutela dei lavoratori. Un appuntamento che assume un significato ancora più forte alla luce della recente tragedia di Amendolara, dove la morte di alcuni braccianti ha riacceso il dibattito nazionale sulle condizioni di lavoro nelle campagne italiane.

Per l’occasione la città di Reggio sarà blindata. È stato predisposto un imponente dispositivo di sicurezza che interesserà l’intero centro cittadino e l’area del Lungomare. L’ordinanza sindacale dispone la chiusura temporanea dei pubblici esercizi, delle attività commerciali e dei locali di somministrazione nell’area dell’Arena dello Stretto fino alle ore 15, per garantire il regolare svolgimento della manifestazione e le necessarie condizioni di sicurezza: una importante messa alla prova anche per l'antiterrorismo, che arriva dopo le celebrazioni del Capodanno Rai di due anni or sono.

Una macchina organizzativa senza precedenti che trasformerà Reggio Calabria in una vetrina nazionale. Per alcune ore lo Stretto diventerà il punto di incontro tra istituzioni, Forze Armate e Governo, con i riflettori dell’intero Paese puntati sulla città che ospiterà uno degli appuntamenti più significativi dell’anno per l’Arma dei Carabinieri e per l'Italia.