Locri, allo “Zaleuco” lo spettacolo “Odissea-Le Voyage” del collettivo Soleluna
Una rivisitazione in chiave moderna, delle avventure di Ulisse durante il viaggio di ritorno ad Itaca
Grande entusiasmo da parte degli studenti del Polo Liceale di Locri “Zaleuco - Oliveti - Panetta - Zanotti”, guidato dalla Dirigente Carmela Rita Serafino, che, in diverse giornate, hanno assistito alla rappresentazione teatrale “Odissea - Le Voyage”, della Compagnia “Soleluna”, con le voci portanti di Enzo De Liguoro e di sua figlia Alessandra, accompagnati, nella loro performance, dall’eccellente professionalità e bravura di tre strumentisti. Una rivisitazione in chiave moderna, delle avventure di Ulisse durante il viaggio di ritorno ad Itaca, dopo la caduta di Troia, grazie allo stratagemma del cavallo di legno, organizzato dallo stesso Ulisse. Lo spettacolo, molto piacevole e ben realizzato, ha ripercorso le tappe più significative del poema omerico, sfruttando l’ironia. Le varie scene, molto simboliche, sono state rappresentate mediante un forte linguaggio di tipo fisico, con dialoghi principalmente in forma corale. Grande maestria da parte di Alessandra De Liguoro nell’interpretazione dei canti e dei testi. Per non parlare del padre Enzo, che ha saputo, con straordinaria padronanza scenica, passare da momenti seri a quelli goliardici senza pause o alterazioni tempistiche. Il coinvolgimento degli studenti è stato totale, facendo vivere in prima persona, alcuni momenti del poema e portando i ragazzi a comprendere la modernità di alcuni temi toccati nell’Odissea: per esempio approfittare della bontà altrui (i Ciconi), può scatenare una violenza irrefrenabile, oppure sperimentare gli effetti oppiacei dei fiori di Loto in un tempo ancora lontano dai moderni stupefacenti, e come non mettere in risalto la “diversità” del ciclope Polifemo, da cui si cerca disperatamente di fuggire con l’astuzia, perché quella “diversità” spaventa. Un’opportunità, quella vissuta dai ragazzi, di alto valore formativo, perché il teatro produce un beneficio enorme: rendere viva la cultura e la storia umana in un lasso di tempo, in cui si viene coinvolti emotivamente, in modo da riuscire a sentire e quasi toccare eventi, vite passate e personaggi letterari. E’ il miglior strumento per sentirsi parte di un mondo, autentico e verace, capace di sorprendere sempre. Di questo il teatro è custode e maestro esemplare, perché attraverso l’arte rende il tutto magicamente eterno, impresso nelle coscienze di ogni tempo, come insegnamento che scuote e fa riflettere, dando senso ad ogni momento “Il teatro non è altro che il disperato sforzo dell’uomo di dare un senso alla vita” (Eduardo De Filippo)