Locri, le associazioni al Tribunale dei diritti dei malati: «La pista di bocce è un progetto di inclusione, non uno spreco»
Una presa di posizione netta quella del Gruppo di Associazioni Pro Disabili che da dieci anni opera a supporto del Centro di Recupero Neurologico di Locri. Con un documento diffuso ieri, firmato dal referente Vincenzo Logozzo, il coordinamento ha replicato alle dichiarazioni rese dal presidente del Tribunale dei diritti dei cittadini e dei malati della Locride, che durante una conferenza stampa del 20 agosto aveva ironizzato sulla realizzazione della pista di bocce e del pergolato per i disabili, definendoli «apoteosi del successo» a fronte di problemi strutturali come la climatizzazione.
«Criticare le criticità sanitarie è legittimo – si legge nella nota – ma è stato sbagliato, e anche offensivo, indicare sarcasticamente la pista di bocce come opera inutile per i disabili. Al contrario, si tratta di un progetto nato quattro anni fa su proposta dell’Unitalsi di Locri, sostenuto dal Comitato Paralimpico e dalla Federazione Italiana Bocce, e approvato dall’Ambito Territoriale Sociale. Già oggi i risultati sono straordinari: i disabili sorridono, si divertono, fanno terapia, stimolano muscoli e capacità cognitive».
Le associazioni ricordano che l’opera è frutto dell’impegno dell’associazionismo, con raccolte fondi e volontariato che hanno permesso di realizzare anche orto, frutteto e cucina interna. «Definire inutile la pista – continua la replica – significa svilire il lavoro delle associazioni, dei volontari e del personale che da anni si impegnano con amore filiale per i diritti dei disabili».
Quanto alla climatizzazione, il gruppo chiarisce che «il guasto alla centrale si è verificato a inizio giugno, ma in 24 ore l’Asp ha installato condizionatori in ogni stanza, garantendo ambienti freschi. L’impianto centrale è stato riparato e rimesso in funzione il 7 agosto, ben prima della conferenza stampa».
Il documento si chiude con l’annuncio di un progetto condiviso con Comune, Ats e Asp: il Centro di Locri sarà adeguato a struttura diurna residenziale con accesso anche ad utenti esterni, mantenendo e potenziando i servizi per i disabili.