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17/04/2026 ore 15.00
Società

L’orchestra di fiati di Laureana respira l’aria della Sala d'Oro del Musikverein: a luglio rappresenterà l’Italia al World Orchestra Festival

Saranno oltre settanta i musicisti provenienti dall’intera provincia che raggiungeranno Vienna anche grazie al supporto della Città Metropolitana che con Versace e Conia ha sposato da subito l’iniziativa. Raggiante il maestro Managò: «è il sogno di ogni musicista»

di Claudio Labate

L'Orchestra Giovanile di Laureana di Borrello sarà protagonista a Vienna nel prossimo mese di luglio, all’interno di uno degli eventi più importanti del panorama musicale internazionale: il The World Orchestra Festival arrivato alla XII edizione. L’importante kermesse si terrà dal 9 al 12 luglio prossimi nella Sala d'Oro del Musikverein, ma anche in altre sedi prestigiose della città austriaca, riconosciuta da tutti, come la capitale mondiale della musica.

E proprio lì si esibirà la formazione musicale reggina - formata da 72 giovani musicisti, di cui 55 di Laureana di Borrello – conscia del fatto di rappresentare non solo Laureana, la Città Metropolitana di Reggio o la Calabria, ma anche e soprattutto l’Italia, essendo l’unica orchestra contattata dall’organizzazione. D’altra parte nell’edizione 2026 di questo prestigioso festival, l’orchestra si esibirà insieme ai colleghi musicisti che arrivano da Giappone, Canada, Francia, Corea del Sud, Spagna, Stati Uniti, Cina, Polonia, Kosovo, Cile e Belgio.

L'invito è arrivato da una delle fondazioni più prestigiose al mondo che collabora strettamente con i Wiener Philarmoniker, l’orchestra di Vienna, e avere la possibilità di esibirsi in questo contesto – ma anche la possibilità di studiare, di frequentare masterclass e workshop tenuti da musicisti di chiara fama internazionale - rappresenta sicuramente il sogno di tutti i concertisti.

Appena appresa la notizia la Città Metropolitana, con il delegato alla Cultura Michele Conia e il sindaco facente funzioni Carmelo Versace, ha offerto il proprio sostegno all’organizzazione della trasferta austriaca.

«Siamo molto contenti – ha affermato il sindaco Versace ringraziando Conia e la dirigente Sarlo - non solo per la partecipazione a questo evento internazionale ma proprio perché a rappresentarci non c'è soltanto un'orchestra, ma ci sono tanti giovani professionisti che finalmente hanno la possibilità di esibirsi anche fuori del nostro territorio. Noi abbiamo voluto tracciare un percorso nella speranza che ovviamente tanti nuovi giovani possano affiancarsi in esperienze e iniziative di questa natura»

«È il sogno di ogni musicista» ripete più volte il Direttore dell’Orchestra, Maurizio Managò, in compagnia di una rappresentanza di musicisti. «Gli altri – continua - sono a scuola perché la nostra orchestra ha ragazzi che vanno dai nove anni, quindi che proprio non hanno ancora la scuola elementare, fino a dei ragazzi che sono universitari». Insomma per Managò suonare a Vienna non è altro che il giusto riconoscimento al lavoro fatto in questi anni dalle orchestre di fiati di questa provincia, spesso prima nelle classifiche delle negatività. «Laureana è solo una delle orchestre di fiati, ma ci sono anche tante altre belle realtà della nostra provincia che hanno scritto delle belle pagine». Managò ricorda gli incontri con il grande maestro Riccardo Muti, che ha diretto l’orchestra in tantissime occasioni, rivolgendogli l’invito di essere presente, senza dimenticare che proprio queste occasioni hanno rappresentare il vero lasciapassare per la scelta dei fiati di Laureana, che la selezione se la sono guadagnata sul palco.

Un soddisfatto Conia, alla sua prima conferenza stampa da delegato, conferma che la finalità principale dell’operazione è «dare spazio e valore ai nostri ragazzi, che provengono da tutto il territorio metropolitano, dimostrando che nel nostro territorio c'è eccellenza, c'è capacità, c'è professionalità e l'orgoglio pdi rappresentare l'Italia intera».

Ma l’orchestra non sarebbe tale se non avesse avuto alle spalle un’associazione, la “Paolo Ragone”, che dal 2009 ha creduto in essa. Il presidente Francesco Fruci non sta nella pelle: «Tutto questo ci inorgoglisce perché noi come orchestra, prima calabrese e poi italiana, saremo lì a rappresentare la nostra nazione, e questo è il frutto di 17 anni di lavoro della nostra associazione». Fruci ricorda pure che prima di andare a Vienna l’orchestra sarà a Bratislava per un altro concerto, e in più sarà ospite anche dell'ambasciata italiana a Vienna.

«Noi stiamo lavorando a 360 gradi con tutti, con le istituzioni, con i privati, con tante persone che hanno saputo di questo nostro progetto e sicuramente ci sosterranno, ci verranno in soccorso – ha concluso Fruci - perché è un impegno abbastanza oneroso ma abbiamo promesso ai ragazzi che lo avremmo realizzato, e noi lo realizzeremo».