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26/04/2026 ore 06.30
Società

L’oro verde conquista l’Europa consacrandosi quale prodotto identitario del territorio reggino

Il bergamotto di Reggio Calabria conquista Bruxelles e prepara il suo ingresso nel mercato del fresco. A spiegarlo in un convegno dedicato una delegazione reggina afferente al Comitato Promotore per l’IGP ospitata al parlamento Europeo dall’eurodeputato Nesci assieme al nutrizionista Domenico Antonio Galatà

di Silvio Nocera

Il bergamotto di Reggio Calabria arriva a Bruxelles e la conquista. Questa potrebbe essere l’estrema sintesi della due giorni dedicata alla provincia di Reggio Calabria e tenutasi nella capitale europea grazie all’incontro organizzato da Denis Nesci, europarlamentare del gruppo ECR che ha promosso il convegno “Il Bergamotto di Reggio Calabria incontra l’Europa. Tra storia, nutraceutica, biodiversità e l’Indicazione Geografica Protetta”.

Un momento di incontro e confronto per illustrare e e divulgare non solo le molteplici proprietà dell’oro verde di Calabria, ma le potenzialità di un prodotto dalla forte connotazione identitaria che da cinque anni a questa parte è al centro di una battaglia legata all’attribuzione di un marchio di tutela europeo che vede la cordata Unionberg che parteggia per l’estensione della DOP dell’essenza al frutto fresco contrapposta a chi, come Bergamia, forte dei suoi 570 produttori e dei 200 ettari coltivati, spinge per il riconoscimento IGP.

A presenziare al convegno una platea contraddistinta da addetti ai lavori, rappresentanti di associazioni di categoria e della comunità italiana a Bruxelles a dimostrazione del rinnovato interesse che circonda quello che da tutti, indistintamente, non è percepito come un mero frutto, ma come un catalizzatore di identità e sviluppo per un’area che va Villa San Giovanni a Monasterace.

A introdurre i passi compiuti è stato l’europarlamentare Denis Nesci, membro della Commissione per lo Sviluppo Regionale presso il Parlamento Europeo e sponsor della cordata IGP, che, insieme a Rosario Previtera, EU Climate Pact Ambassador e Presidente del Comitato promotore IGP di Reggio Calabria, ha raccontato le tappe di questo lungo cammino, spiegando le ragioni per le quali la tutela del frutto può rappresentare un punto di svolta sia per tutta la filiera produttiva, sia per l’area vocata coinvolta.

E proprio sul tema dell’area vocata i cui confini per i sostenitori dell’estensione DOP sarebbero stravolti immettendo sul mercato un prodotto diverso da quello originale perché coltivato in un’area più vasta da quella prevista, Previtera ha chiarito che gli aderenti a Bergamia hanno preteso e ottenuto che il disciplinare contenesse un articolo dedicato a stabilire e sottolineare che l’intera filiera di produzione e trasformazione resti appannaggio esclusivo dell’area vocata del Reggino onde evitare falsi “d’autore” e invasione di prodotti alloctoni.

Un’istanza, quella del Comitato promotore IGP, legata alla volontà di spezzare un monopolio e liberare risorse di un mercato in crescita che presenta ampi margini di un nuovo posizionamento per molti bergamotticoltori. A chiarirlo è stato proprio Rosario Previtera che, a margine della narrazione della storia del frutto nel Reggino, ha chiarito come il fronte rappresentato da Unionberg operi in regime di sostanziale monopolio imponendo il prezzo di vendita del frutto per l’estrazione dell’olio essenziale e ostacolando l’affermazione del frutto sul mercato italiano e internazionale al di là del suo classico uso cosmetico e del suo utilizzo nell’industria dei profumi. Da qualche anno a questa parte il bergamotto è infatti sempre più apprezzato protagonista in cucina.

A questo proposito è stato Domenico Antonio Galatà, biologo nutrizionista, Presidente dell’Associazione Italiana Nutrizionisti in Cucina e autore del volume “La partita si vince in cucina. Le basi per costruire un'alimentazione da campioni” a illustrare le proprietà di un bergamotto capace di avere effetti benefici e trasformativi in campo culinario: dall’effetto ipocolesterrolemizzante, alla capacità di abbattere e prevenire i picchi glicemici, fino alla sua funzione di vero e proprio scudo contro l’ossidazione lipidica o la degradazione degli alimenti.

Innumerevoli gli utilizzi funzionali a supportare uno stile di vita e di alimentazione sano: dall’uso nella besciamella per la protezione contro i grassi, a quello nella crema pasticcera con l’obiettivo di controllare il processo di ossidazione; da quello nelle fritture e nei soffritti in grado di sostenere la stabilità ossidativa, a quello negli impasti dove la sua interazione con amidi e zuccheri provoca una reazione di Miallard controllata fino all’utilizzo nell’acqua di cottura della pasta o del riso in grado di ridurre il picco glicemico.

In attesa che la querelle tra DOP e IGP si chiuda (è fissata per il 22 settembre 2026 l’udienza al TAR relativa all’ultimo ricorso presentato dai sostenitori della DOP contro il disciplinare IGP), non resta che continuare a scoprire e promuovere un prodotto capace di diventare simbolo di un territorio che chiede attenzione e riscatto.