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22/04/2026 ore 11.19
Società

Lungomare di Caulonia: il Comune sollecita formalmente gli Enti nazionali. «Tre mesi senza risposte dopo il ciclone Harry»

L’Amministrazione chiede risposte immediate su finanziamenti, messa in sicurezza e ripristino dell’opera, denunciando mesi di silenzio istituzionale

di Redazione

L’Amministrazione comunale rende noto di aver inviato ieri, 21 aprile 2026, un sollecito urgente ai principali enti nazionali competenti — tra cui il Ministero dell’Interno e la Prefettura di Reggio Calabria — in merito alla situazione di stallo che riguarda il Lungomare di Caulonia, devastato dal ciclone tropicale “Harry” nel gennaio scorso. La lettera arriva dopo molteplici comunicazioni formali e numerosi contatti anche informali con i soggetti istituzionali coinvolti, tutti rimasti privi di riscontro concreto.

Il contesto: il ciclone Harry e i danni al cantiere PNRR

Tra il 19 e il 21 gennaio 2026, il ciclone tropicale “Harry” ha colpito con violenza inaudita la costa ionica calabrese, abbattendosi in modo particolarmente devastante sul tratto del Lungomare di Caulonia. In quel momento, il cantiere di riqualificazione del waterfront — finanziato nell’ambito del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), progetto “Aspromonte in Città”, Lotto 3 — si trovava ad un avanzamento dell’85% delle opere. I lavori, consegnati nel febbraio 2024 alla ditta aggiudicataria Scali Srl, erano dunque in fase pressoché conclusiva.

L’evento meteorologico ha causato crolli estesi della pavimentazione, cedimenti del muro paraonde e numerosi altri danneggiamenti strutturali. L’intervento PNRR risulta così pressoché completamente distrutto, configurandosi come un danno da forza maggiore ai sensi della normativa vigente.

Mesi di comunicazioni senza risposta

A partire dal 27 gennaio 2026, il Comune di Caulonia e l’Ente Capofila Comune di Roccella Jonica hanno avviato una serie di comunicazioni formali agli enti competenti: la segnalazione dei danni da forza maggiore, l’istanza di fuoriuscita dal PNRR con reimputo su fondi nazionali (23 febbraio), la richiesta di autorizzazione all’utilizzo delle economie degli altri lotti del progetto per il ripristino del lungomare (13 marzo). A queste si sono aggiunte una riunione in Prefettura (18 febbraio) e una convocazione ministeriale (23 febbraio), oltre a numerosissimi contatti informali con diversi enti.

Nonostante il quadro emergenziale evidente e la moltiplicazione dei canali di interlocuzione, il Comune di Caulonia non ha ricevuto ad oggi alcun riscontro formale sui punti sollevati: in particolare sull’utilizzo delle economie disponibili, né sulle misure di messa in sicurezza del cantiere, oggi in stato di abbandono forzoso e pericolo per la pubblica incolumità.

La lettera del 21 aprile: le richieste urgenti

Con la lettera inviata ieri, a firma del Sindaco Francesco Cagliuso, il Comune ha chiesto con la massima urgenza: un riscontro formale a tutte le comunicazioni trasmesse dal 27 gennaio 2026; ogni determinazione necessaria al superamento delle criticità e alla conservazione o rimodulazione del finanziamento; la convocazione di un tavolo istituzionale dedicato; l’adozione di provvedimenti per la messa in sicurezza del sito e il ristoro dei danni subiti.

Il Sindaco Francesco Cagliuso ha dichiarato:

«Tre mesi sono trascorsi dal giorno in cui il ciclone Harry ha distrutto quasi interamente un’opera pubblica che era all’85% completata, finanziata con risorse europee e frutto di anni di progettazione e lavoro. Tre mesi nei quali abbiamo scritto, sollecitato, partecipato a riunioni e cercato ogni canale di interlocuzione possibile, senza ottenere alcuna risposta concreta. Questo silenzio istituzionale è inaccettabile. Il nostro paese ha subito un danno enorme e merita risposte chiare e rapide: sulla sorte del finanziamento, sulla ricostruzione del lungomare, sulla messa in sicurezza di un cantiere che oggi rappresenta un pericolo per i nostri cittadini. Non ci fermeremo finché non avremo queste risposte.»

Il Vicesindaco Giovanni Maiolo ha aggiunto:

«Caulonia e la Calabria non possono essere trattate come territori di serie B. Quando un evento calamitoso colpisce il Nord del Paese, le risorse arrivano, i tavoli si aprono, le soluzioni si trovano in tempi rapidi. Qui, dopo tre mesi, siamo ancora ad aspettare una risposta. Questo non è solo un problema burocratico: è una questione di dignità e di equità territoriale. Ad un’emergenza di questa portata non possono seguire tempistiche così dilatate. Lo Stato ha il dovere di essere presente, e noi continueremo a pretendere che lo sia, con ogni strumento a nostra disposizione».

L’Assessore ai Lavori Pubblici Lorenzo Commisso ha sottolineato l’impegno concreto dell’amministrazione sul fronte operativo: «Come amministrazione, non abbiamo mai smesso di lavorare per sbloccare questa situazione. Oltre alle comunicazioni ufficiali, abbiamo moltiplicato i contatti diretti con i referenti tecnici e politici a livello ministeriale, con la Prefettura, con la Struttura di Missione PNRR e con i soggetti attuatori coinvolti nel progetto. E’ necessario un ringraziamento particolare al Presidente del Consiglio Regionale Salvatore Cirillo per la presenza costante e attiva. Ho seguito personalmente ogni passaggio, partecipando a incontri, effettuando telefonate e sollecitando risposte attraverso tutti i canali disponibili. Il lavoro sommerso che questa amministrazione sta portando avanti ogni giorno, spesso lontano dai riflettori, è enorme. Siamo determinati a non lasciare sola la nostra comunità: faremo di tutto affinché le risorse necessarie vengano garantite».

L’Amministrazione comunale resta a disposizione dei media per ogni ulteriore informazione e documentazione relativa alla vicenda.