Mancanza di stalli per i disabili nell'area del Parco Lineare Sud: «si ignora un obbligo di legge»
«Continuano a persistere i disservizi relativi alla mancanza illegale di stalli riservati a persone con disabilità presso Via Parco Lineare sud». A denunciare la situazione è l’architetto Antonino Labate, che da settimane tenta, invano, di far valere un diritto basilare: l’accessibilità ai luoghi pubblici.
Tutto parte da una segnalazione formale inviata il 25 luglio scorso al Comandante della Polizia Locale di Reggio Calabria, nella quale si richiedeva l’istituzione di stalli riservati ai portatori di handicap nell’area sud del Parco Lineare. «Una richiesta supportata da un colloquio diretto con il Comandante della Polizia Locale, Com.te Zucco, che, secondo quanto riportato dal cittadino in una nota, aveva assicurato un intervento entro due giorni. Ma a distanza di oltre un mese, nulla è cambiato. Anzi, la situazione – sottolinea l’architetto – si è aggravata».
«Nonostante il nostro colloquio sia avvenuto il 22 luglio e la mail ufficiale di richiesta di posti auto riservati sia stata inviata il 25 luglio,a distanza di un mese, di tre verbali scritti (e chissà quanti ne arriveranno per via delle segnalazioni fotografiche) e ormai a fine estate mi duole rammaricarmi che la fiducia da me rivolta alle istituzioni e ai suoi rappresentanti è stata, per l’ennesima volta, mal riposta», afferma Labate in una nota.
L’art. 8.2.3 del Decreto Ministeriale 236/1989 parla chiaro: in ogni parcheggio pubblico devono essere riservati almeno un posto auto ogni 50 ai veicoli a servizio di persone con disabilità, con specifiche caratteristiche (larghezza minima di 3,20 m, segnaletica visibile, vicinanza ai percorsi pedonali e agli ingressi). Nessuna di queste prescrizioni – denuncia il cittadino – è rispettata presso l’area sud del Parco Lineare.
Ho piacere che da qualche giorno (siamo comunque ormai a fine agosto) il misero parcheggio che sussisteva il 22 luglio si sia notevolmente allargato trasformando magicamente quella sterpaglia che fino a pochi giorni fa era definito marciapiede – ed ovviamente inibito alla sosta – in area destinata a parcheggio. Questo però non fa che aggravare la situazione relativa alla legalità dei luoghi.
Ribadisco e specifico ancora – conclude Labate nella nota diffusa, che questi stalli riservati a persone con disabilità dovranno essere posti nei pressi della rotatoria che sancisce la fine della strada. Tale richiesta non è fatta per puro cipiglio ma perché è l’unico posto dove la spiaggia è al livello del marciapiede. Gli altri varchi di accesso al mare hanno un gradone con in dislivello tra marciapiede e spiaggia di quasi un metro (naturalmente non esiste alcuno scivolo o scala che faciliti la discesa), dislivello che chi come me è in carrozzina o chi ha problemi diversi di deambulazione è impossibilitato a superare.
Continuerò in questi ultimi sprazzi d’estate ad usufruire della spiaggia in questione ed a contestare eventuali altri verbali. Sperando che prima o poi la situazione si possa legalizzare».