Mediterranea Reggio, Zimbalatti: «Censis certifica la nostra crescita, frutto di un lavoro di squadra»
VIDEO | Strutture, borse di studio, occupabilità, servizi e internazionalizzazione, gli indicatori che hanno determinato il balzo dalla sesta alla terza posizione. Il rettore dell'ateneo reggino commenta e rilancia: «Uno stimolo per altri miglioramenti. Presto il campus e lunedì la nuova viabilità»
Per la Mediterranea di Reggio Calabria, ateneo in crescita in termini di iscrizioni, con 1880 matricole e un + 35%, rispetto a due anni fa, la recente classifica delle università italiane Censis suggella questo trend con un balzo in avanti di tre posizioni rispetto allo scorso anno.
«L’importante risultato dell'analisi Censis certifica il lavoro di una grande squadra costituita dagli uomini e dalle donne che operano all'interno dell'Ateneo e che questi ultimi anni hanno profuso il massimo sforzo affinché l'ateneo cresca con i suoi servizi, la sua assistenza, la sua presenza sul territorio. Aver scalato tre posizioni all'interno di una graduatoria molto complicata è una soddisfazione che va iscritta a tutte queste persone che operano giornalmente», commenta il rettore della Mediterranea di Reggio, Giuseppe Zimbalatti.
Guidata dal rettore Giuseppe Zimbalatti, la Mediterranea posizionatasi al terzo posto nella classifica complessiva 2025-2026 degli Atenei statali (fino a 10 mila iscritti, la Mediterranea ne ha circa 7mila), dal sesto passa al terzo posto grazie alla crescita di tanti indicatori. Tra questi si segnalano le strutture (con 102 punti), con i suoi 152 alloggi (tra le residenze di via Nicola Manfroce e quelle di via Roma), 83 aule per un totale di 7258 posti, 379 posti nelle biblioteche di cui 147 con postazione pc, 407 posti in laboratorio nelle aule informatiche, 500 posti nelle sale studio di cui 375 con postazione pc.
Cresce anche l’indicatore delle borse di studio, nel caso della Mediterranea erogate a tutti gli aventi diritti presenti nelle graduatorie. Indicatore per il quale l’ateneo conquista un primato in Italia (con un punteggio di 110).
«Noi abbiamo praticamente esaurito tutte le graduatorie degli aventi diritto degli idonei per cui non è rimasto nessuno fuori. Questo – spiega il rettore della Mediterranea di Reggio, Giuseppe Zimbalatti – grazie all'impegno della Regione Calabria e del Ministero dell'Università che ci supportano. Supporto che con la nostra organizzazione riusciamo ad esaltare al massimo. Per quanto riguarda le strutture, qualcuno vittima probabilmente della cattiva informazione o di pregiudizi ritiene che noi si sia indietro su servizi e strutture. Tutto ciò non corrisponde al vero e lo certifica la classifica Censis dove siamo secondi proprio per strutture e terzi per servizi. Dunque è l'ora di sgombrare il campo da questi equivoci».
Un ulteriore punto di forza, che in un territorio come il nostro può davvero cambiare la narrazione e le prospettive, si registra sul fronte dell’occupabilità (80 punti), dei servizi e dell'internazionalizzazione.
«L'Ateneo grazie a importanti sinergie istituzionali organizza annualmente delle attività mirate al job placement e al connubio tra mondo del lavoro e università. Ci sono lusinghieri risultati da questo punto di vista, ma è anche aumentata la consapevolezza che i laureati della nostra università sono dei laureati di serie A che, sulla base della loro competenza, riescono a guadagnarsi gli spazi lavorativi meritati», sottolinea il rettore della Mediterranea di Reggio, Giuseppe Zimbalatti.
Professional Day 2026, edizione da record: a Reggio quasi 3.000 colloqui in due giorniRiconoscimenti lusinghieri ma il cammino di crescita continua. All’orizzonte un campus che aumenterà, tra l’altro, il numero dei posti letto e, in una prospettiva più vicina, la nuova viabilità dell’Ateneo con il prolungamento di via Rodolfo Zehender.
Reggio, intitolata una via a Rodolfo Zehender. Falcomatà: «Sia da esempio per studenti e giovani professionisti»«L’esito della indagine Censis non è per noi occasione di celebrazione ma di stimolo per ulteriori crescite e miglioramenti. Lunedì inaugureremo la nuova viabilità, un'opera molto importante, attesa tanto tempo, e che impatta sensibilmente sull'area nord della nostra università, per intenderci l'area che Ingegneria e Agraria. Un intervento che genererà un netto miglioramento della viabilità, con un incremento notevolissimo di posti auto, 180 posti in più, e che apporterà dei benefici alla cittadinanza residente in zona e che da anni è pressoché isolata dal centro della città», conclude il rettore della Mediterranea di Reggio, Giuseppe Zimbalatti.