Baby gang in azione a Melicucco, lo sdegno del sindaco Nicolaci: «Basiti per l’accaduto, ma nessuno può sentirsi estraneo»
Il grave episodio ha destato sgomento tra la comunità. L’amministrazione comunale ringrazia la Stazione locale dei Carabinieri «per aver dato un forte segnale di sicurezza e legalità»
A seguito dell’operazione Marijoa che, al termine di un’articolata attività investigativa, ha sgominato una baby gang, composta da 5 giovani dai 20 ai 22 anni, che, secondo l’accusa, sarebbe stata protagonista di gravi episodi di violenza e sopraffazione ai danni di persone vulnerabili e animali nel territorio di Melicucco nel reggino, l'amministrazione comunale ha desiderato esprimere un sentito ringraziamento alla locale Stazione dei Carabinieri, guidata dal Comandante Marco Spada «per il pronto e tempestivo intervento e per aver dato un forte segnale di sicurezza e legalità».
Il grave episodio ha destato sgomento tra la comunità. Tre giovani sono finiti agli arresti domiciliari, mentre per altri due è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il sindaco Francesco Nicolaci ha affermato: «Rimaniamo basiti e profondamente dispiaciuti per quanto accaduto, con l’auspicio che simili episodi non abbiano più a ripetersi.
Fermo restando che il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari e che, per tutti gli indagati, vige il principio di non colpevolezza fino a sentenza definitiva, quanto successo deve indurci a una riflessione seria e condivisa, perché accadono queste azioni? Cosa possiamo fare, ciascuno di noi, insieme alle famiglie, alla scuola e a tutte le agenzie educative per prevenirle?».
Il primo cittadino dichiara: «Quando accadono fatti come questi, nessuno può sentirsi estraneo. La responsabilità non è mai solo individuale: è anche collettiva. È proprio da questa consapevolezza che deve nascere una comunità più attenta, più unita e più capace di educare al rispetto, alla legalità e al senso civico. Melicucco deve essere e continuerà a essere una comunità che non resta in silenzio, ma che riflette, reagisce e costruisce futuro».