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12/07/2026 ore 09.43
Società

Minori e digitale, il Garante metropolitano Festicini detta la linea da Condofuri: «Il web non sia una giungla»

Il Garante propone un Tavolo Permanente e un Protocollo d’Intesa per promuovere nelle scuole dell’Area Grecanica educazione digitale, prevenzione del cyberbullismo e sostegno alle famiglie

di Redazione

«Davanti alla rivoluzione tecnologica che investe i nostri figli sin dalla nascita, le Istituzioni hanno il dovere preciso di governare i processi, non di subirli. Il web non può essere una giungla lasciata a se stessa: dove mancano le regole e la presenza dello Stato, i primi a pagare il prezzo più alto sono i minori».

Con queste parole il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Cav. Dott. Lorenzo Festicini, è intervenuto a Condofuri nel corso del partecipato convegno “Genitorialità e cultura digitale”, promosso dal Rotary Club di Melito Porto Salvo.

L’iniziativa si è svolta presso il Centro Giovanile di Condofuri, un luogo che, fin dalla sua fondazione ispirata ai valori dei Padri Marianisti, rappresenta un presidio educativo di servizio, accoglienza e promozione del benessere della persona. Uno spazio nato per mettere al centro la crescita della comunità e delle nuove generazioni, prima ancora della dimensione ricreativa, e che proprio per questo si è rivelato la cornice ideale per un confronto dedicato al futuro dei bambini e degli adolescenti.

L’evento, moderato con precisione dalla dott.ssa Paola Infortuna, ha visto i saluti introduttivi del Presidente del Rotary Club, Giuseppe Zavettieri, che ha fortemente voluto questo momento di riflessione per il territorio, e della Commissione Straordinaria del Comune di Condofuri, che ha testimoniato la vicinanza dello Stato alla comunità.

Il tavolo dei relatori ha offerto un quadro multidisciplinare di alto profilo.

L’avvocato Carmen Iofrida ha approfondito gli aspetti giuridici della materia, soffermandosi sulla responsabilità civile e penale dei genitori e sui temi della privacy e della tutela dei dati dei minori online.

La dott.ssa Beatrice Mafrici ha proposto una lettura pedagogica dell’impatto dei dispositivi digitali sullo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale dei bambini, richiamando la necessità di ricostruire un’autentica alleanza educativa tra famiglia, scuola e territorio.

La dott.ssa Domenica Morabito ha infine affrontato il tema della digitalizzazione del percorso nascita, evidenziando le opportunità offerte dall’innovazione sanitaria, ma anche i rischi antropologici derivanti dalla precoce esposizione digitale e dalla sovraesposizione mediatica dei più piccoli.

A fare sintesi politica e istituzionale è stato il Garante metropolitano che, raccogliendo gli stimoli emersi durante il confronto, ha ribadito come la tutela della privacy, dell’identità digitale e della crescita sana dei ragazzi costituisca una responsabilità dell’intera comunità.

«I dispositivi multimediali non possono diventare i nuovi baby-sitter digitali; la genitorialità e la cittadinanza digitale richiedono presenza, ascolto e una solida rete istituzionale di protezione», ha affermato.

Dalle parole ai fatti. Il Garante non si è limitato a una riflessione teorica, ma ha avanzato una proposta programmatica indirizzata al Rotary Club e alla Commissione Straordinaria: l’attivazione immediata di un Tavolo Permanente e di un Protocollo d’Intesa per portare stabilmente nelle scuole dell’Area Grecanica percorsi di educazione digitale, prevenzione del cyberbullismo e contrasto all’isolamento sociale.

Tra le proposte emerse durante il confronto è stata inoltre condivisa l’idea di istituire uno Sportello di ascolto e raccolta dei bisogni pedagogici e delle fragilità educative dell’Area Grecanica, quale punto di riferimento stabile per famiglie, scuole e servizi del territorio.

Uno strumento pensato per intercettare precocemente i bisogni educativi, sostenere la genitorialità e favorire la costruzione di interventi integrati capaci di rispondere alle nuove vulnerabilità dell’infanzia e dell’adolescenza.

«Ringrazio il Rotary per la lungimiranza di questa iniziativa, la Commissione Straordinaria per la sinergia dimostrata e tutti i relatori per lo straordinario contributo scientifico – ha concluso il Garante –. La presenza dello Stato in questa comunità dimostra che i territori non sono mai lasciati soli.

L’Area Grecanica possiede radici culturali millenarie: dimostreremo che questa terra sa proteggere il proprio futuro ancorando la modernità liquida del digitale ai valori solidi del diritto.

L’Ufficio del Garante risponde presente ed è già al lavoro per dare concretezza agli impegni assunti oggi.»