Motta San Giovanni, 2,5 milioni di euro per la messa in sicurezza della viabilità comunale dal Viminale
Il sindaco Giovanni Verduci: «Lavoreremo con l’assessore ai Lavori pubblici Rocco Campolo, il consigliere delegato per Serro Valanidi Francesco Gullì e tutti i componenti del Consiglio comunale. I piccoli centri abitati, di cui la nostra cittadina si compone, saranno tutti interessati, nessuno sarà trascurato tenendo conto anche degli interventi realizzati negli ultimi anni»
«Tre distinti finanziamenti, uno per ognuna delle tre frazioni comunali, che ci consentiranno, in tempi brevi, di mettere in sicurezza la nostra viabilità e soddisfare le esigenze di quanti già risiedono a Motta e di quanti decidono di trascorrere qui le proprie vacanze o semplicemente alcune ore per ammirare il nostro patrimonio naturalistico e culturale».
È quanto dichiara il sindaco Giovanni Verduci annunciando che il Ministero dell’Interno ha riconosciuto al comune 900mila euro per la messa in sicurezza della viabilità del centro abitato di Motta, 800mila euro per la viabilità di Lazzaro e 800mila euro per Serro Valanidi e Allai.
«In attesa di firmare le tre convenzioni - aggiunge il primo cittadino - gli uffici comunali stanno già lavorando per accelerare le procedure e predisporre gli atti utili all’affidamento dei servizi tecnici e alla realizzazione dei lavori. Il decreto del Ministero impone che l’aggiudicazione dei lavori avvenga entro 18 mesi, in realtà vorremmo che i lavori cominciassero già quest’anno. L’Amministrazione comunale conosce bene le criticità delle arterie viarie e dei collegamenti con le frazioni e, più in generale, è consapevole della necessità di compiere il massimo sforzo per garantire il diritto ad una mobilità che sia sicura, utile, inclusiva e promuova sviluppo.
Insieme all’assessore ai Lavori pubblici Rocco Campolo e al consigliere delegato per Serro Valanidi Francesco Gullì – continua il sindaco - e coinvolgendo tutti i componenti del Consiglio comunale, abbiamo già dato alcune indicazioni ai tecnici che adesso saranno chiamati a redigere i progetti. I piccoli centri abitati, di cui la nostra cittadina si compone, saranno tutti interessati, nessuno sarà trascurato tenendo conto anche degli interventi realizzati negli ultimi anni.
I lavori pubblici – conclude Giovanni Verduci – possono essere fastidiosi e causa di facili nervosismi quando, a causa di vari fattori, si prolungano oltre i tempi previsti. Tuttavia, rappresentano l’unico modo che abbiamo per migliorare la qualità della vita dei nostri concittadini, per rendere più sicuro e accogliente il nostro territorio, per diventare davvero un centro turistico, per migliorare i servizi e conservare la nostra identità. Anche dal punto di vista socio-economico, i lavori pubblici hanno necessariamente delle ricadute positive sul tessuto locale in termini di occupazione, di consumo di beni, generando un effetto moltiplicatore che interessa tutti e promuove nuovi investimenti. I cantieri possono essere un sacrificio e causa di disagi, ma sono disagi che possiamo sopportare se pensiamo al futuro del nostro territorio».