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29/04/2026 ore 19.00
Società

Nuova vita all'impianto sportivo di Modenelle ad Arghillà: un altro benefico tocco di Fata Comunità

Annunciate nuove progettualità dalla chiesa valdese che con l'Otto per mille ha già finanziato numerosi importanti interventi nel difficile quartiere di Reggio. L'odierna cerimonia di intitolazione al giovane Dodò Berlingeri del campetto divenuto polivalente è stata occasione per invocare un maggiore impegno delle istituzioni

di Anna Foti

Ha un trascorso tormentato, come il presente del quartiere in cui si trova, l'impianto sportivo di Modenelle ad Arghillà nord, periferia di Reggio Calabria. Ma l'importante intervento di riqualificazione finanziato dalla chiesa Valdese con i fondi dell'Otto per mille nell'ambito del progetto Fata Comunità, coordinato dal consorzio Ecolandia con la fattiva collaborazione del Csi Reggio Calabria e di tutti gli altri partner , scrive adesso una nuova pagina.

L'impianto sportivo, oggi inaugurato dopo la recente riqualificazione, sorge su un'area del Comune di Reggio Calabria, all'ombra dell'imponente murale del noto street artist Giulio Rosk che esalta il valore inclusivo e aggregativo dello sport contro ogni forma di discriminazione.

La Prima partenza

Il comune di Reggio nel 2023 lo aveva finalmente aperto dopo un primo intervento di recupero. Nel tempo si è resa, però, necessaria una nuova progettualità per sfidare degrado, illegalità e forze contrarie che, fin dal 2008, quando il campo era stato realizzato e collaudato , hanno continuato a pregiudicarne l'utilizzo pieno e in sicurezza . Nuovamente rifiuti e carcasse di auto bruciate erano tornate ad occupare le aree adiacenti.

Reggio, i ragazzi di Arghillà hanno il loro primo campo sportivo all’aperto - FOTOGALLERY e VIDEO

Il recente intervento targato Fata Comunità ha apportato notevoli migliorie all'impianto preesistente , rendendolo un campo polivalente di calcio, basket e pallavolo.

La nuova ripartinza

E dunque oggi una  nuova consegna alla collettività che potrebbe dissipare le ombre di quel trascorso tormentato aprendo a un futuro definitivamente luminoso. Di fronte al pregevole impegno di privato sociale, volontariato e comunità, ai quali si deve questo nuovo traguardo, serve adesso corresponsabilità.

Servono le istituzioni in un quartiere in cui, a poche decine di metri dall'impianto, oggi inaugurato alla presenza delle massime autorità del territorio, intere zone e strade sono discariche a cielo aperto, fuori da ogni controllo e sotto il persistente dominio di illegalità e impunità reiterate e radicate. La zona circostante all'impianto sportivo non era da meno.

Arghillà nord affonda tra i rifiuti: discariche fino a sotto le finestre degli alloggi e nuovo cimitero di auto bruciate –  FOTO

La costante sfida all'inciviltà e all’incuria

Dopo  un'azione di rimozione di veicoli, con la collaborazione della polizia locale, in vista dell'odierna inaugurazione l'area del campetto è stata anche al centro di interventi straordinari di Ecologia Oggi, messi in atto per l'occasione, nonostante gli innumerevoli precedenti solleciti. Diverse iniziative di comunità avevano riguardato la stessa area, coinvolgendo i ragazzi in messa alla prova affidati al Csi, gli animatori territoriali del progetto Fata, volontari e comunità.

Identità e memoria

E questo perchè c'è chi non si arrende a questo stato di cose e, invece, crede in un nuovo destino per questo quartiere, e lo costruisce giorno dopo giorno, passo dopo passo. Un altro passo è rappresentato proprio da questo impianto, che da oggi ha un nome, e che ha anche un indirizzo, via Giustino Fortunato. Le strade non sono più anonime dal 2024, sempre grazie al progetto Fata. Un segno di identità che era sempre stato negato.

Anche la memoria fa comunità e dunque la cerimonia odierna è stata suggellata dal ricordo del giovane Domenico “Dodò” Berlingeri, tragicamente scomparso all'età di 18 anni. A lui è il campo è stato intitolato. A tagliare il nastro del nuovo impianto con il sindaco ff di Reggio Calabria, Domenico Battaglia, la mamma del giovane Dodò, Simonetta Berlingeri.

«E’ stato un momento molto bello, molto delicato per me, ma soprattutto molto toccante. Mio figlio non è stato dimenticato. Per me è una cosa bella pensare che le persone ancora a quattro anni e mezzo di distanza ricordano Domenico» ha dichiarato la mamma del giovane Dodò, Simonetta Berlingeri.

«Cinque anni fa, Domenico Berlingeri, per tutti Dodò, a soli 18 anni perdeva la vita in un tragico incidente stradale. Era il portiere della Polisportiva Arghilla a Colori, ragazzo attento e disponibile che nessuno ha dimenticato. Nel suo ricordo al via oggi un secondo tempo per questo campetto e per questo quartiere.

Abbiamo voluto che il procuratore Stefano Musolino calciasse il primo pallone come gesto simbolico perché la sua presenza al nostro fianco e’ stata importante e costante da sempre. Nove anni fa, insieme a noi, ha creduto nel sogno che una discarica potesse diventare uno spazio sportivo, uno spazio educativo, un luogo di bellezza che adesso sarà coestito dai ragazzi più grandi rilanciano ancora di più la necessità di instaurare relazioni significative e soprattutto essere sul territorio in maniera continuativa come stiamo facendo, anche con risultati sul campo. Il 18 maggio la polisportiva Arghillà a colori affronterà la finale provinciale di calcio a cinque», ha ricordato Paolo Cicciù, presidente del Csi Reggio Calabria.

Nuove prospettive e vecchi nodi

L'evento “La partita di Arghillà per costruire comunità”, sempre promosso nell'ambito del progetto Fata – Fuoco, Acqua, Terra, Aria… Comunità, è stato preceduto dall’annuncio di novità importanti relative al progetto Fata e da riflessioni ineludibili sulla necessità di strategie effettivamente condivise non solo per mantenere quanto oggi inaugurato ma anche a soprattutto per bonificare una volta per tutti l'intero quartiere e assicurare un futuro stabile di vivibilità e decoro.

«La gioia di questi bambini e di questi ragazzi oggi ci rende davvero contenti e soddisfatti del percorso avviato ad Arghillà, che, coinvolgendo la comunità, risponde alla visione che caratterizza i nostri interventi. Questo, per altro, è uno dei più importanti attivati in tutta Italia, visti i risultati e anche i bisogno che ancora esprime il territorio, stiamo mettendo a punto una nuova programmazione, al termine di questa ancora in atto per tutto il 2026», ha annunciato Manuela Vinay, capo ufficio Otto per mille della Chiesa Valdese.

«Restituiamo questo campo alla collettività - ha spiegato la responsabile del progetto Fata Comunità, Laura Cirella - ma dentro siamo chiamati a giocare tutti la partita del riscatto di tutto il quartiere che, pure con tutto l'impegno che già abbiamo profuso e che continueremo a profondere, non possiamo vincere da soli. Noi ci siamo e in due anni abbiamo ottenuto dei risultati importanti. Una scommessa che grazie ad un nuovo finanziamento della Chiesa Valdese , sempre con i fondi dell'otto per mille che saranno ancora più consistenti rispetto al primo progetto che in questo 2026 si esaurirà, siamo pronti a rilanciare con convinzione e impegno. A breve completeremo le attività legate al primo finanziamento con l'installazione dell'ultimo impianto fotovoltaico nel polo di Medicina di Prossimità . Un'altra bella notizia arriva dal gruppo Cadi e dalla Rete Sicurnet. Sono in arrivo 300 nuovi Alberi. 150 saranno piantumati ad Arghillà Nord e altri 150 a Ciccarello. Una donazione per la compensazione delle emissioni di CO2 al quale ha contribuito il progetto Fata Comunità. Tra le azioni cruciali della nuova progettualità, che speriamo di spalmate fino al 2030, vi è il rafforzamento degli impianti fotovoltaici e dunque della comunità energetica già attivata , grazie anche a un partenariato con il comune di Santo Stefano in Aspromonte. Un accordo che alimenta virtuose sinergie tra le periferie e le aree interne . Inoltre metteremo in campo altre azioni di rigenerazione urbana, come quella che ci discussione qui oggi , per esempio per la riqualificazione di piazza don Italo Calabrò e non solo. Ribadiamo alle Istituzioni presenti che siamo al vostro fianco ma che non possiamo farcela da soli», ha spiegato la responsabile del progetto Fata Comunità, Laura Cirella.

Un messaggio forte e chiaro lanciato alla presenza di tre candidati a sindaco, Domenico Battaglia, anche attuale sindaco ff del comune reggino, Francesco Cannizzaro e Eduardo Lamberti Castronuovo, oltre che del questore Paolo Sirna, della prefetta Clara Vaccaro.

«Quello di oggi è un segnale importante. Chiaramente l'impegno adesso deve essere della comunità per mantenerlo. Benvengano queste iniziative che sappiamo essere molto faticose. Fatica che conosciamo bene. Non nascondo che sto penando per cercare di far comprendere che il riscatto, la ricostruzione passano per il rispetto delle regole. Questo non è stato compreso e ancora combattiamo per alcune zone che sono totalmente abusive e pericolose. Ma tutto resta difficile senza condividere la necessità del rispetto delle regole. Non è un problema di controlli, che si fanno, ma un problema di comunità. Fin quando l'intera comunità non si assumerà questa responsabilità non riusciremo a fare nulla, perché uno contro tutti non si può vincere. Questo voglio dirlo apertamente», ha dichiarato la prefetta di Reggio, Clara Vaccaro.

«In questa giornata che è di festa per il territorio siamo consapevoli che occorre una rigenerazione complessiva dell'aria che va affrontata con serietà e con approccio sistemico, con l'atteggiamento di chi le cose le vuole risolvere e non farle diventare una ennesima occasione di promessa», ha dichiarato Domenico Battaglia, sindaco del comune reggino e candidato sindaco.

«Certamente un Comune solo non potrà risolvere la questione Arghillà. Nessuno pensi questo. Serve l'aiuto dello Stato per questo col ministro Piantedosi sono stati ottenuti 5 milioni di euro destinati a quest'area e che saranno destinati anche alla ristrutturazione e all’ammodernamento della scuola di Arghillà», ha dichiarato Francesco Cannizzaro, candidato sindaco di Reggio.

«Questo quartiere ha bisogno di un teatro, di un cinema, di una biblioteca, di un luogo di aggregazione. Ha bisogno che le bancarelle vengano fatte qua, che le giostre vengano impiantate qua e che le bande musicali sfilino qua. Una bella scuola di musica chissà quanti talenti farebbe emergere», ha dichiarato Eduardo Lamberti Castronuovo, candidato sindaco di Reggio.

Il progetto fata Comunità ad Arghillà

Oltre un milione e duecento mila euro di risorse per innescare nel difficile quartiere di Arghillà a Reggio Calabria una rigenerazione del senso di comunità. La Chiesa Valdese ha destinato questo importo raccolto con il ricavato dell'8 per mille al progetto più corposo che il privato sociale abbia mai messo in atto ad Arghillà. Fata (Fuoco, Acqua, Terra, Aria) Comunità, queste le cinque azioni racchiuse nella denominazione del progetto coordinato dal consorzio Ecolandia in sinergia con altri partner, quali il coordinamento di quartiere di Arghillà, l'Asd Arghillà che gestisce un complesso sportivo, le associazioni Azimut e Fare Eco, la cooperativa sociale Rom1995 e l'associazione Ace Medicina solidale che gestisce il Polo sanitario di prossimità all'interno del complesso La Piazzetta.

Attivo già da due anni, ha ottenuto per il quartiere risultati concreti e positivi. Lo spazio che oggi è stato restituito in una veste più funzionale e qualificata rientra tra questi e possiede, come ogni azione progettuale in questo quartiere, anche la valenza educativa del riscatto dei luoghi e delle persone.

A TU PER TU | Laura Cirella racconta il progetto Fata Comunità: rigenerazione urbana, infrastrutturazione sociale e relazioni per la rinascita di Arghillà - VIDEO

Ecco le cinque azioni del progetto Fata Comunità ad Arghillà :

F - Fuoco, la Comunità energetica solidale per garantire con impianti fotovoltaici l'illuminazione tra i comparti.

A - Acqua con un sistema di recupero delle acque piovane per utilizzo non potabile, attraverso un impianto di risalita sino ai pianerottoli attraverso delle pompe alimentate dalla Comunità Energetica.

T- Terra, riduzione della produzione di rifiuti con una serie di attività di riciclo , riuso, con l'installazione di un eco compattatore e di una ricicleria di quartiere.

A - Aria, rimettere in circolo la bellezza con azioni di rigenerazione urbana volte al ripristino della bellezza dei luoghi, per esempio, con la realizzazione di alcuni murales e la recente riqualificazione del campetto.

Tutte le azioni di rigenerazione urbana camminano di pari passo con azioni di attivazione della comunità e diventano azioni di infrastruttura sociale. Tra i servizi che abbiamo attivato più apprezzati, il taxi sociale.

La stessa decisione di dedicare il campetto a Dodò è maturata nell'ambito delle attività di animazione territoriale promosse dal progetto ed è il frutto di un autentico percorso partecipativo che alimenta appartenenza al luogo e rende un bene condiviso.