Nuove indagini archeologiche sottomarine a Brucoli riaprono il mistero sull’origine siciliana
Indagini scientifiche e testimonianze storiche riaprono il dibattito sull’origine siciliana dei Bronzi di Riace e sul loro misterioso viaggio fino alla Calabria
Un nuovo capitolo della storia dei Bronzi di Riace si apre dalla costa siracusana. Nei prossimi giorni partirà un’indagine archeologica sottomarina nei fondali di Brucoli, promossa dalla Regione Siciliana e condotta dalla Soprintendenza del mare, per verificare l’ipotesi di un’origine siciliana delle celebri statue. La ricerca segue uno studio scientifico pubblicato sull’Italian Journal of Geosciences, che ha analizzato materiali, patine e incrostazioni delle statue, suggerendo una prima realizzazione in officine di Sibari, in Calabria, e una successiva collocazione a Siracusa.
Secondo l’“ipotesi siciliana”, formulata negli anni Ottanta dall’archeologo americano Robert Ross Holloway, i Bronzi sarebbero affondati nei fondali di Brucoli durante i trasferimenti seguiti al sacco di Siracusa del 212 a.C., prima di essere spostati e occultati nei mari calabresi. Recenti testimonianze raccolte dal quotidiano La Sicilia rafforzano questa ricostruzione, parlando di un recupero clandestino tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta da parte di sommozzatori della Marina militare di Augusta, con le statue inizialmente nascoste in grotte e trasportate più volte prima di approdare a Riace.
I racconti riferiscono anche di statue aggiuntive, come un bronzo più piccolo identificato come l’Apollo di Cleveland, finite nelle mani di traffici archeologici. Le testimonianze, insieme agli studi sui materiali e sulla giacitura sottomarina, suggeriscono che il viaggio dei Bronzi sia stato più complesso e articolato di quanto finora noto, coinvolgendo Sicilia e Calabria, interventi militari e reti clandestine di recupero.
L’indagine in corso a Brucoli mira a chiarire questi passaggi, restituendo nuova luce a uno dei più celebri misteri archeologici italiani e aprendo la possibilità di una maggiore collaborazione simbolica tra le due località, attraverso studi e iniziative che valorizzino l’intera storia dei Bronzi.