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22/01/2026 ore 10.22
Società

ONA Reggio Calabria investe nella ricerca, Enza Modafferi nominata delegata al coordinamento scientifico

Lo Sportello Amianto amplia il proprio raggio d’azione, configurandosi come hub integrato di competenze scientifiche, sanitarie e ambientali

di Redazione

All’interno delle attività dello Sportello Amianto dell’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA) di Reggio Calabria prende avvio un "nuovo progetto di ricerca scientifica" finalizzato allo sviluppo di metodologie innovative per la completa inertizzazione dell’amianto, con l’obiettivo di superare in modo definitivo il rischio sanitario e ambientale legato a uno dei più pericolosi agenti cancerogeni industriali.

Lo Sportello Amianto, già punto di riferimento territoriale per l’assistenza alle vittime, la consulenza tecnica e la tutela dei diritti, amplia così il proprio raggio d’azione, configurandosi come hub integrato di competenze scientifiche, sanitarie e ambientali, capace di affiancare alla gestione dell’emergenza una prospettiva di ricerca applicata e innovazione tecnologica.

Il coordinamento scientifico del progetto è stato affidato alla dott.ssa Enza Modafferi, ricercatrice in ambito chimico, consigliere dell’Ordine dei Chimici della Calabria, alla quale l’ONA di Reggio Calabria ha conferito la delega alla Ricerca e Sviluppo e al Coordinamento Scientifico, già deliberata dagli organi territoriali dell’Associazione.

La dott.ssa Modafferi vanta un percorso accademico e scientifico di alto profilo. Laureata in Chimica nel 1992, avvia sin da subito la propria attività di ricerca presso le Università di Messina e Reggio Calabria, dedicandosi allo studio dei sistemi catalitici per fuel cell. Nel corso degli anni la sua attività si concentra in particolare sulle tecnologie per l’energia pulita, con applicazioni sia nel settore automotive sia nei sistemi stazionari.

Di rilievo gli studi sulle celle a combustibile DMFC e SOFC, ambiti nei quali ha maturato competenze avanzate e riconosciute a livello nazionale e internazionale. Ha partecipato a numerosi congressi scientifici internazionali, contribuendo attivamente al dibattito sullo sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative per la transizione energetica.

Il suo curriculum comprende dottorati di ricerca, assegni di ricerca, borse di studio e contratti di collaborazione scientifica, oltre a una solida rete di collaborazioni con università ed enti di ricerca, tra cui il CNR–ITAE di Messina e il CNR di Padova.

Ha inoltre completato percorsi di formazione specialistica presso l’Istituto Superiore di Sanità, con particolare attenzione ai temi ambientali e alla sicurezza, ed è autrice di diverse pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali.

La ricerca avviata dall’ONA di Reggio Calabria si colloca in un ambito ancora poco esplorato: non la semplice gestione o messa in sicurezza dell’amianto, ma la trasformazione scientifica del materiale, attraverso processi in grado di renderlo inerte, non tossico, non nocivo e non cancerogeno, aprendo prospettive concrete di riutilizzo sicuro e di definitivo superamento del rischio.

Un’iniziativa che segna un cambio di paradigma: dallo Sportello Amianto come presidio di tutela a laboratorio di ricerca, in grado di connettere salute pubblica, innovazione scientifica e responsabilità ambientale.