Operai del Consorzio di Bonifica ex Basso Ionio in attesa di reintegro: l'appello del Sul Calabria
«Egregi Signori, ci rivolgiamo a Voi per chiedere che vengano prontamente reimmessi nel lavoro i 36 dipendenti che hanno operato fino alla fine dello scorso anno alle dipendenze del Consorzio di Bonifica ex Basso Jonio, in seguito regionale». E’ quanto si legge nella lettera del Sul Calabria rivolta al Presidente della Giunta regionale e al Commissario straordinario del Consorzio di Bonifica Calabrese.
La sorte di questi lavoratori è ben strana: hanno provveduto alla piantumazione di 97.000 alberi su 47 ettari dislocati nelle zone più impervie del territorio, pur con un numero risicato di giornate (51 il primo anno e 101 il secondo); il lavoro non è ultimato nei cantieri in cui si è operato e devono essere aperti altri cantieri in altre zone della provincia reggina; il finanziamento deriva dal PNRR e, quindi, è presente il rischio di andare fuori tempo o non essere realizzato con grave penalizzazione della Calabria, e tuttavia non sono utilizzati da inizio anno nonostante gli attestati di ottimo lavoro ricevuti da istituzioni e dai vertici del Consorzio.
Ma c’è di più, perfino oltre l’utilizzo indispensabile di questi lavoratori, e precisamente:
Il Consorzio di Bonifica non ha dipendenti addetti alla forestazione in provincia di Reggio Calabria;
Calabria Verde è impossibilitata a svolgere direttamente alcuni servizi fondamentali a causa dell’età avanzata dei suoi dipendenti e dei loro acciacchi riconosciuti dovuti a una vita di lavoro durissima e sacrificante; Servizi che dovrebbero essere eseguiti da questi Enti vengono assegnati in appalto con aggravi di spesa e incertezza dell’occupazione.
A conclusione di queste oggettive considerazioni Vi chiediamo di voler decidere la riassunzione a brevissimo delle 36 unità eventualmente avvalendosi di altre Aziende qualora il Consorzio non intenda proseguire nell’azione già espletata.
Siamo certi che si vorrà intervenire immediatamente perché la mancata manutenzione del territorio e l’assenza di unità al lavoro potrebbe essere una delle cause, forse la principale, di danni causati da incendi e piogge che costano tantissimo alla collettività per le spese di riparo emergenziale.
Restando in attesa di Vostre comunicazioni, Vi anticipiamo che informeremo l’opinione pubblica per dare conto del nostro operato sindacale e per richiedere gli interventi che necessitano».