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23/02/2026 ore 17.02
Società

Palmi apre l’Anno Giubilare Francescano nel segno di conversione e grazia

Celebrazioni nella parrocchia del Rosario per gli 800 anni dal transito di San Francesco. Mons. Alberti: «La tentazione è pensare di potercela fare senza Dio»

di Redazione

Si è svolta domenica 22 febbraio, nella Parrocchia Maria Santissima del Rosario dei Frati Minori Conventuali di Palmi, la solenne apertura dell’Anno Giubilare Francescano per l’800° anniversario del transito di San Francesco d’Assisi.

La comunità si è riunita in un clima di intensa partecipazione. Alle 17.30, presso il monumento dedicato al Santo, si è tenuta la lettura del Decreto, seguita dalla processione verso la chiesa e dal canto delle Litanie. Momento centrale della giornata la Santa Messa delle 18, presieduta da Giuseppe Alberti, vescovo della Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi, alla presenza dei Frati Minori Conventuali e del parroco fra Massimiliano Di Pasquale.

L’Anno Giubilare Francescano, come stabilito dalla Penitenzieria Apostolica, è accompagnato dalla concessione dell’indulgenza plenaria, ottenibile alle consuete condizioni: Confessione sacramentale, Comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre, applicabile anche in suffragio delle anime del Purgatorio.

Il Decreto individua due grandi destinatari: da un lato le Famiglie Francescane – Primo, Secondo e Terz’Ordine, regolare e secolare – insieme agli Istituti di vita consacrata e alle associazioni ispirate alla spiritualità francescana; dall’altro tutti i fedeli che desiderino vivere questo tempo di grazia.

Elemento centrale è la dimensione del pellegrinaggio: i fedeli sono invitati a visitare una chiesa conventuale francescana o un luogo dedicato a San Francesco, partecipando alle celebrazioni giubilari o sostando in adorazione e meditazione, concludendo con Padre Nostro, Credo e invocazioni alla Vergine Maria, a San Francesco, a Santa Chiara e ai santi della famiglia francescana.

Particolare attenzione è rivolta ad anziani e malati, che possono conseguire l’indulgenza unendosi spiritualmente alle celebrazioni e offrendo preghiere e sofferenze, con l’impegno di adempiere alle condizioni ordinarie appena possibile.

Nel corso dell’omelia, mons. Alberti ha richiamato il senso del cammino quaresimale come percorso di maturazione nella fede attraverso l’accoglienza della grazia. La conformazione a Cristo, ha spiegato, non passa da gesti straordinari, ma da una lettura radicale e limpida del Vangelo, come testimoniato da San Francesco.

Il vescovo ha poi indicato la grande tentazione di ogni tempo: credere di poter fare a meno di Dio, confidando esclusivamente nelle proprie forze, nella tecnica, nel successo o nel potere. Una dinamica che affonda le radici nel peccato originale e che attraversa anche la società contemporanea.

Di fronte a questa perdita, Cristo – ha sottolineato – trasforma il fallimento in vittoria, il peccato in grazia, la morte in vita nuova. Non un cammino moralistico, ma l’accoglienza di un dono che rinnova la persona e la comunità.

Richiamando infine il Vangelo delle tentazioni, mons. Alberti ha messo in guardia dalle tre seduzioni ricorrenti: la centralità dei bisogni materiali, la ricerca della visibilità e il potere che rende schiavi. San Francesco ha vinto queste prove scegliendo la minorità e l’umiltà, offrendo ancora oggi una testimonianza attuale alla Chiesa e al mondo.

Con l’apertura celebrata a Palmi prende così avvio un anno di iniziative liturgiche e pastorali nel solco del carisma francescano: un tempo che unisce memoria e rinnovamento, invitando la comunità a riscoprire lo stile del Poverello come via concreta di conversione, misericordia e pace.