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05/06/2026 ore 12.45
Società

Palmi, la barca confiscata alla criminalità organizzata sarà intitolata ai Carabinieri Fava e Garofalo

L'appuntamento rappresenta un momento di memoria civile per la comunità palmese e per l'intero territorio

di Redazione

Sabato 6 giugno 2026, alle ore 10:00, presso la sede della Lega Navale Italiana – Sezione di Palmi (Porto di Palmi Taureana), si terrà la cerimonia «Mare di Legalità», durante la quale la barca a vela Ocean Dream – un Jeanneau Sun Odyssey 42 di circa 12,8 metri, confiscato alla criminalità organizzata che la impiegava nel traffico di migranti – sarà ufficialmente intitolata alla memoria degli Appuntati dei Carabinieri Antonino Fava e Vincenzo Garofalo, uccisi in un agguato di 'Ndrangheta il 18 gennaio 1994 sull'autostrada A3, all'altezza dello svincolo di Scilla. L'iniziativa, organizzata dalla Sezione di Palmi della Lega Navale Italiana, si inserisce nel progetto nazionale «Mare di Legalità», promosso dalla LNI per il riutilizzo sociale delle imbarcazioni sottratte alle mafie.

Ocean Dream è una delle ventinove imbarcazioni che lo Stato ha affidato alla Lega Navale Italiana nell'ambito del progetto «Mare di Legalità», presentato a Ostia nel giugno 2024 alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Si tratta di unità un tempo utilizzate per il traffico di esseri umani o di stupefacenti, oggi restituite a un impiego di pubblico interesse: diffusione della cultura del mare, sport accessibile, inclusione sociale, formazione nautica, tutela ambientale.

Ogni barca della flotta della legalità reca il nome di una vittima delle mafie o del terrorismo. A Palmi la scelta è ricaduta sui due Appuntati del Nucleo Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Palmi, in servizio nella stessa cittadina dalla quale Ocean Dream si prepara oggi a salpare con un significato del tutto rovesciato rispetto al suo passato.

Antonino Fava, originario di Taurianova (Reggio Calabria), e Vincenzo Garofalo, originario di Scicli (Ragusa), prestavano servizio al Nucleo Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Palmi. La sera del 18 gennaio 1994, durante un servizio di controllo lungo l'autostrada Salerno–Reggio Calabria, la loro Alfa 75 fu raggiunta dalle raffiche di mitra esplose da un'auto in transito poco dopo lo svincolo di Scilla. Entrambi morirono sul colpo. Furono insigniti della Medaglia d'oro al Valor Militare alla memoria. L'agguato, ricondotto dai magistrati alla «strategia stragista» di 'Ndrangheta e Cosa nostra dei primi anni Novanta, è tuttora oggetto di un nuovo giudizio d'appello disposto dalla Corte di Cassazione.

«Intitolare Ocean Dream ad Antonino Fava e Vincenzo Garofalo significa affidare al mare un messaggio di memoria e responsabilità. Una barca che fu strumento di un commercio criminale di vite umane torna oggi alla collettività come spazio di educazione, formazione nautica, solidarietà e impegno civile. È il modo più concreto che conosciamo per ricordare due Appuntati del Nucleo Radiomobile di Palmi che hanno servito lo Stato fino all'estremo sacrificio».