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21/09/2026 ore 06.30
Società

Viaggio nella bellezza sospesa di Arghillà, tra ottimismo e disincanto: «Senza una regolarizzazione degli alloggi non ci sarà normalità»

VIDEO E FOTO | Dopo la visita e l'annuncio del ministro Piantedosi, la formazione civica rilancia la volontà di collaborare e partecipare e manifesta ottimismo ma senza rinunciare a evidenziare un nodo che resta da sciogliere. Vi sono anche residenti più scettici che, per crederci, attendono i fatti

di Anna Foti

Rifiuti raccolti in cumuli, vista la mole da smaltire . A terra ancora le tracce dei mezzi pesanti impiegati per caricare tutta quella spazzatura in larga parte incenerita , come la terra rimasta sull'asfalto, da un vasto incendio divampato a fine agosto. Seppure torna a farsi intravedere, dopo essere rimasto sommerso per lungo tempo da montagne di rifiuti e carcasse di auto, il largo Carlo Verardi, ad Arghillà nord lo scenario resta apocalittico.

Complice la devastazione delle aree non ancora interessate dalla pulizia straordinaria messa in campo dal Comune di Reggio, rimangono segnati dal degrado la piazza don Italo Calabrò e numerosi alloggi che la roteano, fatiscenti, in larghissima parte occupati abusivamente, dunque da anni senza servizi e manutenzione . Interrogano, ma evidentemente non chi poi ha il dovere e il potere di intervenire, sono pubbliche arbitrariamente recintate e sottratte a pubbliche vista e fruizione.

Stridono in quel grigiore i murali recentemente realizzati da Arteteca sulle pareti delle palazzine di Modenelle , gli unici 50 alloggi popolari di proprietà del Comune dei 1050 edificati in tutta la zona nord di Arghillà , dove almeno i contratti per gli alloggi sono stati firmati.

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Una bellezza sospesa che attende di potere risplendere insieme a tutto il quartiere, un suggestivo e unico balcone sullo Stretto invece abbandonato a un destino di degrado e illegalità.

Ma forse c'è ancora speranza. Forse perché non tutti ci credono. La fiducia di molti è messa a dura prova ogni mattina presto quando file di camion salgono a scaricare impunemente e indisturbatamente ogni genere di rifiuto,  sotto gli occhi di chi abita e che sa che. nonostante ogni segnalazione, alcun controllo verrà mai eseguito o l'intervento sarà posto in essere per impedirlo. 

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E, tuttavia, con ottimismo e con un approccio costruttivo il coordinamento del quartiere di Arghillà ha accolto nei giorni scorsi una visita importante.

«Finalmente abbiamo visto ad Arghillà, tutti insieme, i livelli di governo che riteniamo necessari per risolvere definitivamente la complessa situazione di questo quartiere che si protrai ormai da 40 anni e che da solo il Comune di Reggio non potrebbe fronteggiare . Abbiamo sempre sostenuto che il Governo avrebbe dovuto farsene carico. Ciò ci fa ben sperare rispetto al piano di interventi straordinari presentati nei giorni scorsi in prefettura. Siamo molto fiduciosi ». Giuseppe Naim, in rappresentanza del coordinamento del quartiere di Arghillà , accoglie con favore l'annuncio dell'investimento complessivo di 5 milioni di euro da destinare a strade, illuminazione pubblica, riapertura della scuola, videosorveglianza urbana e bonifica delle aree degradate dall'abbandono illecito dei rifiuti.

Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha visitato nei giorni scorsi per la prima volta il tormentato quartiere periferico di Arghillà , accompagnato dal presidente della Regione, Roberto Occhiuto,  e dal sindaco di Reggio Francesco Cannizzaro , promotore di questo incontro.

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Nel quartiere segnato da illegalità diffusa e da una situazione di grave emergenza ambientale, dove recentemente il comune ha avviato una n uova pulizia straordinaria, si respira aria di fiducia, anche se c'è anche chi, pur non rilasciando commenti al microfono, è scettico e vuole i fatti dopo tante passerelle e tante promesse. Una prima volta per il ministro Piantedosi ma una condizione fortemente degradata già nota a Roma e toccata con mano negli anni scorsi dalla commissione parlamentare Periferie.

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Il coordinamento di quartiere rilancia la sua volontà di collaborare e partecipare e si dice ottimista, senza rinunciare tuttavia a evidenziare un nodo che resta da sciogliere.

« Ci ​​soddisfano le cinque linee di intervento. Il decoro è la prima cosa per ripristinare una dimensione di normalità e vivibilità . E tuttavia abbiamo fatto notare al ministro e agli altri interlocutori che il problema principale è legato alla regolarizzazione delle occupazioni abusive. Fin quando Arghillà sarà terra di nessuno, questi interventi come anche la pulizia straordinaria messa in atto dal Comune saranno un rischio di essere subito vanificati . Abbiamo recentemente ripreso le interlocuzioni con Aterp che qui ad Arghillà possiede mille, dunque quasi tutti gli alloggi popolari esistenti, per la regolarizzazione di circa 250 famiglie che attraverso lo sportello sociale il coordinamento sta seguendo . Abbiamo sempre sostenuto che bisogna partire dalla regolarizzazione degli alloggi. C'è una legge regionale da aggiornare ma che già dà la possibilità ai soggetti di buona volontà e che ne hanno i requisiti di ristabilire la legalità della loro situazione . Avere un contratto regolare significa poi avere servizi e manutenzione e avere le utenze.

Un esempio su tutti quello della spazzatura. Tra i comparti i rifiuti si raccolgono tramite i cassonetti. Ma quelli sommersi dallo sversamento indiscriminato di rifiuti, più volte incendiati, sono stati rimossi. Se Ecologia Oggi non provvederà a posizionarne altri e beneficio di chi vive qui, come abbiamo già chiesto , anche la pulizia straordinaria in atto dal Comune in questi giorni e che sta restituendo una vita a piazza don Italo Calabrò e al largo Carlo Verardi, sarà presto vanificata .

Cassonetti che non saranno più necessari quando chi vive qui avrà un alloggio con contratto e potrà essere titolare di utenze. E allora la questione della regolarizzazione sia prioritaria. Come coordinamento di quartiere la riproponiamo in ogni occasione utile, guardando con favore alla cabina di regia annunciata per questi ingenti finanziamenti e che riteniamo dover essere coordinata dal Comune, in particolare dal sindaco Cannizzaro che ha il mandato popolare e che ha manifestato, con questo piano, di essere concretamente accanto alle nostre esigenze», sottolinea ancora Giuseppe Naim del coordinamento di quartiere di Arghillà.

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Ribadiscono e rilanciano la necessità di coinvolgimento anche Giovanni Votano e Rosetta Melidoni dello stesso coordinamento di quartiere.

« Noi siamo ottimisti però si deve camminare pari passo con chi sta sul territorio. Ascoltando le vere esigenze del territorio. Sì ci vuole la scuola ma che sia una scuola a tempo pieno , in modo che i ragazzi siano impegnati per quasi tutta la giornata. In questo quartiere c'è un forte disagio sociale e c'è un alto tasso di dispersione scolastica.

Poi c'è il tema della sicurezza. La video sorveglianza dovrà essere continua per riuscire davvero a incidere sulla transumanza di rifiuti che vengono abbandonati ad Arghillà ma che non sono prodotti ad Arghillà. L' 80% della spazzatura buttata nella zona di Modenelle è tutta spazzatura portata da fuori .

È giusto adesso lavorare per la normalizzazione di questo quartiere che non ha i requisiti minimi di vivibilità ma occorre proseguire poi con costanza ascoltando il territorio. Noi ci siamo e contiamo sui tavoli che ha promesso il sindaco per partecipare, avanzare istanze ed essere ascoltati », concludono  Giovanni VotanoRosetta Melidoni del coordinamento di quartiere di Arghillà.