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12/05/2025 ore 18.10
Società

Ponte sul Calopinace a Reggio, la ruspa prepara il terreno: saranno due le gru per il posizionamento delle travi

Il cantiere viaggia verso una nuova riattivazione. La soluzione dell'unica gru nell'alveo del torrente si è rivelata impraticabile
di Anna Foti

Il pessimismo di chi ha sentito tanti annunci senza poi vedere sorgere quanto promesso è comprensibile. Eppure la curiosità non smette di fare capolino. Un cittadino passa accanto al cantiere chiuso da oltre un anno, al netto di qualche intervento di pulizia e di ripristino della recinzione, e nonostante quel pessimismo espresso ad alta voce, si avvicina alla ringhiera perché sull’argine lato parco lineare Sud c’è una ruspa al lavoro. E dunque qualcosa si muove. Forse è davvero la volta buona per una riattivazione definitiva del cantiere che porti alla costruzione del tanto atteso ponte sul Calopinace.

La ripartenza dei lavori si lega al necessario e quanto mai evidentemente complesso posizionamento sulle spalle delle travi, già acquistate e pronte per il trasporto fino a Reggio. L’iniziale soluzione, per la quale erano state anche completate le procedure autorizzative, di far accedere una gru nell’alveo del torrente al fine di portare in posizione le stesse, prelevandole dai mezzi in strada non è risultata sostenibile da un punto di vista propriamente statico.

Dunque è stato necessario individuare un’altra soluzione. Al via oggi i lavori per la predisposizione di quanto necessario. Saranno, infatti, due le gru speciali impiegate e saranno posizionate sui due argini,  lato parco lineare Sud e lato lungomare. Ciò al fine di sollevare le travi direttamente dai mezzi e posizionarle. Una ruspa ha iniziato stamane a lavorare sull’argine lato parco lineare Sud.

L’opera ancora attesa

Lavori aggiudicati nel 2020 con un progetto già approvato nel 2016 per l’importo complessivo di 450 mila euro, per un’infrastruttura che avrebbe dovuto essere consegnata dopo soli 120 giorni. Sono trascorsi cinque anni e ancora questo ponticello di 30 metri non c’è. Ritardi, stalli, misure fuori mercato e ricerca di soluzioni operative.

Largo 12 metri, posizionato a circa 2 metri dal letto del torrente Calopinace, con doppia corsia carrabile, per consentire il passaggio dei veicoli nel doppio senso di marcia, di una corsia ciclabile e di due marciapiedi pedonali, esso collegherà la parte terminale dell’attuale lungomare con il parco lineare Sud a Reggio Calabria.

 L’attesa continua ma forse, questa volta, si intravede la fine.