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07/10/2026 ore 17.57
Società

Ponte sullo Stretto, a Reggio Calabria arriva prima la calamita del cantiere: il souvenir dell'opera che verrà

Mentre l'AD Pietro Ciucci rassicura a Villa e Reggio su costi bloccati e tempi burocratici, un post di Borzac svela la svolta commerciale: sul centrale Corso Garibaldi si vende già il gadget del Ponte. L'infrastruttura non c'è ancora, ma il marketing illusionistico ha già aperto i suoi cantieri

di Elisa Barresi

C'è chi attende con ansia la posa della prima pietra, chi analizza con timore le centinaia di prescrizioni tecniche e chi, molto più pragmaticamente, ha già compreso che il vero affare del Ponte sullo Stretto sono i souvenir da frigorifero.

Mentre l'iter burocratico procede tra delibere e comitati, la lungimiranza del commercio reggino ha superato a destra tempi di progettazione e coperture finanziarie. Come evidenziato in un post di Borzac, nelle vetrine di un tabacchi lungo il centralissimo Corso Garibaldi a Reggio Calabria ha fatto la sua comparsa ufficiale il primo vero manufatto completato dell'opera: la calamita raffigurante il Ponte sullo Stretto.

Marketing metafisico: il souvenir precede l'opera

Un colpo di genio del marketing ipotetico e illusionistico. In perfetto stile «ricordo di una grande opera che sarà», l'oggetto da collezione anticipa la realtà cantieristica, trasformando il mito infrastrutturale in un gadget di plastica e magnete. Perché attendere anni di calcoli e verifiche strutturali quando si può attaccare il pilone in miniatura direttamente sullo sportello dell'elettrodomestico?

La coincidenza temporale sfiora la poesia satirica. L'apparizione della calamita sul Corso arriva infatti nello stesso giorno in cui Pietro Ciucci, amministratore delegato della società Stretto di Messina, è giunto sul territorio per un ciclo di incontri istituzionali tra Villa San Giovanni e il capoluogo reggino.

Ciucci rassicura sui conti, ma i tabaccai sono già avanti

Nel corso del suo punto stampa, l'AD Ciucci ha ribadito la stabilità dell'impianto economico e cronologico dell'infrastruttura, confermando che i costi complessivi restano ancorati a 13,5 miliardi di euro senza alcun aumento. Poco importa se sul tavolo vi siano oltre 400 tra prescrizioni e raccomandazioni formulate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, o che si attenda la delibera del Cipess entro la fine di ottobre prima del vaglio della Corte dei Conti. Ciucci si è detto fiducioso sulla compatibilità dei tempi e sulla continuità della struttura tecnica, con la direzione dei lavori affidata all'ingegner Raffaele Celia.

Nel suo tour tra la sindaca di Villa San Giovanni, Giusy Caminiti, e il sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro, l'AD ha aperto alla valutazione di eventuali «opere connesse» e compensative per il territorio reggino. Ma mentre la società valuta quali progetti "maturi e solidi" integrare, il tessuto commerciale locale si è portato avanti con l'unica opera connessa immediatamente fruibile: il souvenir da passeggio.

L'illusione perfetta: un ponte saldamente ancorato... al frigo

In attesa di capire le evoluzioni dei cantieri reali, cittadini e turisti possono consolarsi con l'unica certezza tangibile: il Ponte sullo Stretto esiste già, misura pochi centimetri ed è dotato di una presa magnetica a prova di scossa. Un trionfo di pragmatismo che dimostra come, almeno nel settore dell'oggettistica, l'opera sia già stata inaugurata con successo.