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24/08/2026 ore 14.25
Società

“Quando la gente canta Profazio”, l’associazione Traiectoriae propone una settimana di iniziative a Pellaro per ricordare il maestro

Un intenso omaggio che darà il via al programma di iniziative che si svolgeranno fino al 5 settembre e che vedranno il coinvolgimento del territorio

di Redazione

Uno dei più importanti interpreti della cultura popolare del Mezzogiorno, una figura centrale nella diffusione della tradizione orale calabrese e meridionale, che ha fatto conoscere a livello nazionale la musica e il canto popolare, il cunto e la narrazione, contribuendo così alla conservazione di un patrimonio fatto di dialetti, memorie collettive, racconti e identità territoriali. Otello Profazio, artista legatissimo alla sua città, Reggio Calabria, e al quartiere nel quale risiedeva, Pellaro, sarà ricordato con un progetto ideato dall’associazione Traiectoriae, che si svilupperà nel corso di una settimana, dal 29 agosto al 5 settembre, attraverso una serie di eventi (ad ingresso gratuito), tra concerti e laboratori.

“Quando la gente canta Profazio” è il titolo dell’iniziativa, ispirato alla trasmissione radiofonica condotta dallo stesso “Mastru cantaturi”: l’obiettivo è quello di valorizzare la periferia sud della città, e in particolare il quartiere di Pellaro, attraverso un percorso culturale, promosso con la partecipazione della famiglia dell’autore, dedicato alla memoria e all’eredità artistica di Profazio. Il programma prevede numerosi appuntamenti, che si svolgeranno, appunto, nel quartiere di Pellaro e che spazieranno tra musica popolare, teatro di narrazione e arti visive, riprendendo, nei titoli, brani di Profazio.

Si comincia il 29 agosto, alle 20,30, alla Lega Navale- Lungomare di Pellaro, con un grande “concerto narrato”, intitolato “Quando la gente canta Profazio”. Un vero e proprio evento, che vedrà la partecipazione di uno dei più importanti artisti del panorama italiano e internazionale, che da sempre guarda alle radici culturali calabresi e che, come Profazio, ha saputo raccontare la sua terra. Parliamo di Peppe Voltarelli, cantautore, musicista e interprete calabrese, che al “Mastru Cantaturi” ha anche dedicato un intero disco, “Voltarelli canta Profazio”, che rappresenta un omaggio alla sua musica e con il quale ha vinto la Targa Tenco come miglior interprete nel 2016. Un aspetto che lo avvicina ulteriormente ad Otello Profazio, che ricevette, nello stesso anno, il Premio Tenco alla carriera.

Voltarelli sarà, dunque, a Pellaro per condurre gli spettatori in un viaggio tra le canzoni di Profazio, che farà riscoprire la contemporaneità della sua opera: insieme a lui, si esibiranno sul palco anche il figlio dell’artista reggino, Ermanno Profazio (voce e chitarra), Giuseppe Oliveto (trombone e fisarmonica) e Saverio Viglianisi, storico chitarrista di Profazio. Momenti musicali che avranno il loro fil rouge nella narrazione curata da Angelo Latella.

Un intenso omaggio che darà il “la” al programma di iniziative che si svolgeranno fino al 5 settembre e che vedranno il coinvolgimento del territorio. A partire dal 30 e 31 agosto, quando - con inizio alle ore 18 -, presso la sede della Piccola Compagnia del Teatro di Pellaro, in via Lume, si terrà il Laboratorio di reading e recitazione di poesie, dal titolo “Amuri amuri”, realizzato da Nicola Oriente e Zefiro Aps.

Dal 31 agosto al 2 settembre, alle ore 19, piazza Lume ospiterà, invece, il Laboratorio di canto popolare “Quanto è bella la Calabria”, a cura di Giusy Candido e Zefiro Aps.

Il 3 e 4 settembre, alle 19, presso la sede della Piccola Compagnia del Teatro di Pellaro, Nicola Oriente e Zefiro Aps proporranno il Laboratorio intergenerazionale di ricerca e narrazione “Qua si campa d’aria”, mentre nelle stesse giornate, ma alle ore 21, in piazza stazione, si terrà il Laboratorio di danze popolari “E ballati e ballati”, di BalFolk Reggio Calabria e Zefiro Aps.

A chiudere la programmazione sarà, il 5 settembre, alle ore 20, alla Lega Navale - Lungomare di Pellaro, un altro evento, che costituirà la sintesi e la restituzione delle giornate laboratoriali e che si propone di coinvolgere l’intero territorio in questo omaggio: il Cunto itinerante “Lu me paisi”, tra cunti, appunto, canti e balli, per ricordare un grande artista come Otello Profazio.

L’iniziativa è promossa dal Comune di Reggio Calabria nell’ambito del progetto “ReggioFest2026: cultura diffusa” e finanziata a valere sul Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura