Quattro borse di studio in memoria del giudice Marra: premiati giovani studenti reggini nello spirito della cultura e dell’etica
Demetrio Cutrupi vuole frequentare ingegneria biomedica e approfondire gli studi sui bracci bionici. Ha 19 anni e oggi è allievo della quinta D del Liceo scientifico “Volta” di Reggio Calabria. Gaia Maria Plutino, al liceo Volta frequenta la quinta C e all’università vuole studiare filosofia. Fabio Scordino, al Liceo Volta frequenta la quinta A, è appassionato di chimica e ambisce a entrare alla Normale di Pisa. Flavia Iaria è allieva della quinta al Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” e vuole frequentare medicina, per trarre vantaggio dalla sua esperienza d’ospedale vissuta da piccola.
Demetrio, Gaia, Fabio e Flavia sono i quattro giovani studenti delle scuole superiori reggine che ieri sera hanno ricevuto quattro borse di studio dedicate alla memoria del giudice Franco Marra, scomparso il 10 dicembre 2022 all’età di 82 anni. Al concorso hanno partecipato 57 candidati, in rappresentanza di tutti gli istituti superiori della città.
«Le loro scelte di un preciso indirizzo di studi universitari, e le motivazioni che ne sono alla base, tutte proiettate a sviluppare il loro futuro professionale attraverso l’acquisizione di chiare competenze scientifiche ed etiche e accrescendo un forte impegno culturale» sono il positivo risultato voluto dalla Fondazione Lucianum, promotrice dell’iniziativa.
Le borse di studio sono state promosse «in memoria di chi, con la sua stessa vita, è stato testimone della libertà che solo la cultura è capace di generare», come ha ricordato la professoressa Grazia Romeo, presente alla cerimonia svoltasi nell’Auditorium “don Mimmo Geraci”. Un’azione che raccoglie un sogno avuto in vita dal marito Franco Marra, per favorire i giovani, i suoi «carissimi amici» che incontrava nella parrocchia di Santa Lucia.
Parrocchia nella quale il giudice, di solida fede cattolica, è stato «fratello di spirito» del venerato parroco don Geraci, con il quale ha collaborato dal 1960 al 2013 alla realizzazione di numerose attività culturali (il giornale, i gruppi teatrale e musicale) e socio-caritative (mense di solidarietà, asilo e scuola, case per anziane sole), poi raccolte nella Fondazione Lucianum nel 1980.
«Fare memoria è proiettarsi al futuro, raccogliendo una forte eredità culturale e di valori – ha detto don Domenico Cartella, parroco di Santa Lucia e presidente del Lucianum – dove nelle figure di don Geraci e del giudice Marra è predominante “una paternità alla pari che annulla il paternalismo” e genera progresso etico e civile».
Dei forti principi e valori e dell’elevata preparazione giuridica posseduti dal giudice Marra ha parlato, durante la cerimonia, la presidente del Tribunale di Reggio Calabria, dottoressa Maria Grazia Arena, che all’inizio della sua carriera come «giudice affidatario» ebbe proprio il magistrato reggino come riferimento. Da lui, ha raccontato, ha ricevuto il massimo esempio di esercizio della funzione giurisdizionale, svolta con coerenza, preparazione e fedeltà ai principi costituzionali italiani.
La cerimonia, presentata da Francesco Oronzio della comunità parrocchiale, ha visto l’esibizione musicale del Duo di chitarra Mario Ferrara e Antonio Rasconà, mentre il coordinamento degli studenti vincitori è stato curato dalla professoressa Maria Giovanna Monaca.