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14/04/2026 ore 11.00
Società

«Quell’asilo è abusivo», a Caulonia la minoranza insorge: «Il Comune non si è difeso al Tar»

Duro attacco dell’opposizione sulla scuola materna di Vasì. Gli atti trasmessi alla Procura e alla Corte dei Conti. Il Comune ha 120 giorni di tempo per pagare un indennizzo o demolire la struttura

di Ilario Balì

Dal 18 marzo scorso, data di deposito della sentenza del Tar Calabria, l’asilo di Vasì, periferia sud di Caulonia Marina, è formalmente abusivo. L’edificio sorge su un terreno privato che il Comune ha occupato a fine anni ottanta senza mai completare il procedimento espropriativo; il proprietario non ha mai ricevuto un atto ufficiale e per anni ha persino visto recapitarsi la richiesta di pagamento dei tributi. Quella vicenda affonda le sue radici nel passato remoto.


A denunciare il fatto è il gruppo di minoranza consiliare Rinnoviamo Caulonia. «Ciò che invece appartiene al presente – sostiene l’opposizione cauloniese - è la scelta di questa amministrazione di non difendersi in giudizio. Di fronte a una causa che metteva a rischio un immobile scolastico e impegnava le finanze comunali per cifre potenzialmente importanti, l’amministrazione Cagliuso ha scelto di non costituirsi in giudizio. Nessun avvocato nominato, nessuna memoria depositata, nessuna risposta agli ordini istruttori del Tar, nemmeno dopo che il Tribunale, con tre distinte ordinanze, ha avvertito esplicitamente che l’inerzia avrebbe comportato la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti».


Per la minoranza «Come unica giustificazione per non produrre i documenti richiesti, il Comune ha addotto lo spostamento degli archivi per lavori al municipio. Il Tar ha stigmatizzato duramente questa condotta, ritenendo provati i fatti del ricorrente proprio in virtù del comportamento processuale dell’Amministrazione. Il risultato è che il Comune ha 120 giorni per scegliere tra due alternative entrambe insostenibili: restituire il terreno al proprietario - demolendo il plesso e trovando soluzioni alternative per i bambini di Vasì - oppure pagare l’indennizzo previsto dalla legge più il risarcimento per l’occupazione illegittima. Cifre che, per un comune uscito dal dissesto finanziario appena l’anno scorso, rischiano di essere semplicemente insostenibili. A pagare, come sempre, sarà la comunità, perché saranno risorse sottratte ai servizi, alle manutenzioni, agli investimenti». Intanto il Tar ha già trasmesso gli atti alla procura della Repubblica e alla Corte dei Conti.