Referendum, Anpi Polistena: «Ha vinto la Costituzione e l’Italia che resiste»
La sezione “Teresa Talotta Gullace” rivendica il risultato del No: «L’antifascismo non è anacronistico, ma necessario per il futuro».
«Ha vinto la Costituzione, ma ha vinto anche la parte migliore dell’Italia: quella che sa da che parte stare». È una lettura netta e fortemente identitaria quella dell’Anpi di Polistena all’indomani del referendum sulla giustizia.
Nel comunicato diffuso dalla sezione “Teresa Talotta Gullace”, il risultato viene interpretato come una vittoria dell’Italia «partigiana, progressista, libera e democratica», che guarda avanti e si riconosce nei valori dell’uguaglianza e della giustizia sociale.
L’associazione rivendica anche il proprio contributo alla campagna referendaria. «L’Anpi ha dato un contributo importante a questa vittoria», si legge nella nota, sottolineando come il risultato dimostri quanto «non sia affatto anacronistico essere antifascisti», ma anzi quanto questo impegno sia oggi «fondamentale per il futuro di tutte e tutti», con un riferimento esplicito al ruolo dei giovani, indicati come protagonisti della partecipazione al voto.
Uno sguardo poi al contesto locale. «Anche a Polistena esprimiamo soddisfazione per il risultato ottenuto: siamo tra i pochi nella provincia di Reggio Calabria in cui ha vinto il No». Un dato che viene collegato al lavoro svolto sul territorio attraverso la costruzione di un comitato insieme a Rifondazione Comunista, Libera e Cgil, in un percorso condiviso di mobilitazione e confronto.
La chiusura è un richiamo diretto ai valori fondativi dell’associazione: «Andiamo avanti, con i valori della Resistenza e dell’antifascismo». Un messaggio che lega l’esito referendario a una prospettiva più ampia, culturale e politica, nel segno della memoria e dell’impegno civile.