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04/05/2025 ore 00.00
Società

Reggio, 34 comuni escono dalle zone di restrizione sulla peste suina africana: «Ora indenni»

Pubblicato il nuovo regolamento europeo: 34 comuni della provincia di Reggio Calabria escono dalle restrizioni, 10 migliorano classificazione. Federcaccia: «Primo passo verso la normalità»
di Redazione

La Commissione Europea ha pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale Europea il Regolamento di esecuzione (UE) 2025/862, che modifica l’Allegato I del precedente Regolamento (UE) 2023/594 relativo alle misure speciali di controllo per la Peste Suina Africana (PSA). La decisione, presa il 30 aprile scorso, ha comportato una rimodulazione delle zone soggette a restrizioni, con importanti conseguenze per la regione Calabria e in particolare per la provincia di Reggio Calabria.

Comuni indenni: escono dalla Zona di Restrizione 1

Sono 34 i comuni reggini che, secondo il nuovo regolamento, escono ufficialmente dalla Zona di Restrizione 1 e vengono ora classificati come “aree indenni”. Di seguito l’elenco, suddiviso per Ambiti Territoriali di Caccia (ATC):

Inoltre, 10 comuni migliorano la propria classificazione, passando dalla Zona di Restrizione 2 alla Zona 1.

Aggiornamento delle zone ancora soggette a restrizione

Secondo l’Allegato 1 aggiornato, restano ancora sotto restrizione i seguenti comuni reggini:

Federcaccia: «Segnale positivo, ora estendere la deroga a tutto il territorio»

Secondo Federcaccia Calabria, questo provvedimento rappresenta un primo ma importante passo verso il ritorno alla normalità. L’associazione sottolinea come l’ultimo rinvenimento di carcasse infette da PSA nel territorio calabrese risalga al 13 novembre 2023, e che le attività di sorveglianza e depopolamento abbiano dato risultati incoraggianti, con assenza confermata della virosi nelle aree interessate.

«Auspichiamo che anche gli altri comuni vengano presto riclassificati», si legge nella nota, «per ripristinare le attività di allevamento suinicolo e consentire la piena ripresa dell’attività venatoria su tutto il territorio calabrese».

Federcaccia ha inoltre ribadito l’impegno a collaborare con le istituzioni, proseguendo nel lavoro di monitoraggio grazie al contributo dei cacciatori e bioregolatori volontari, il cui ruolo si sta rivelando fondamentale per l’obiettivo comune: l’eradicazione definitiva della PSA in Calabria.