Reggio accoglie la madre di Carlo Acutis
Nella Basilica Cattedrale l’incontro con Antonia Salzano e, a seguire, l’inaugurazione della mostra sui miracoli eucaristici ideata dal giovane canonizzato nel 2025
Antonia Salzano, madre di San Carlo Acutis, sarà la voce al centro dell’evento in programma mercoledì 20 maggio alle ore 18:15 nella Basilica Cattedrale “Maria Santissima Assunta in Cielo” di Reggio Calabria: l’appuntamento, dal titolo «Un Figlio Santo. La Santità come Vocazione Universale», è promosso dall’Arcidiocesi di Reggio Calabria–Bova insieme al Seminario Arcivescovile “Pio XI” e all’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Mons. Vincenzo Zoccali”. A poco più di otto mesi dalla canonizzazione celebrata il 7 settembre 2025 in piazza San Pietro da Papa Leone XIV, la figura di Carlo Acutis continua a suscitare interesse in tutto il pianeta: il ragazzo milanese, morto a quindici anni nel 2006 per una leucemia fulminante, è diventato un riferimento per migliaia di giovani in tutto il mondo, anche grazie alla mostra sui miracoli eucaristici che aveva ideato e realizzato da autodidatta, catalogando casi da diversi Paesi attraverso le sue competenze informatiche.
Proprio quella mostra arriverà a Reggio Calabria nella stessa serata in cui è previsto l’intervento della madre del santo: alle ore 21:00, presso il Seminario Arcivescovile “Pio XI”, è prevista l’inaugurazione del percorso espositivo, una via catechetico-culturale che sarà a servizio di tutti i reggini. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra tre realtà della Chiesa reggina che condividono l’impegno nella formazione e nell’annuncio; l’evento, infatti, intende offrire «una riflessione significativa sul volto della santità nel tempo presente a partire da una testimonianza concreta capace di coniugare esperienza familiare, fede vissuta e responsabilità educativa».
I fedeli avranno la possibilità di ascoltare chi ha vissuto da vicino il cammino di Carlo, senza filtri: la madre ha raccontato in numerose occasioni pubbliche la quotidianità di un figlio che andava a Messa ogni giorno, che si fermava davanti al tabernacolo prima di andare a scuola, che usava il computer per documentare e approfondire la fede… una normalità abitata dalla grazia, come ripetono spesso quanti lo hanno conosciuto.
L’appuntamento del 20 maggio si rivolge a presbiteri, religiosi, diaconi, associazioni ecclesiali e culturali, ma resta aperto a chiunque voglia partecipare: ascoltare la testimonianza di una madre che ha accompagnato un figlio verso la santità è un’occasione più unica che rara.