Reggio, addio a Lidia Muggia esula istriana e presidente onoraria del comitato 10 febbraio
Fu un’ardente e generosa testimone di una storia tragicamente collettiva. Aveva vissuto la sua infanzia sotto assedio: da una parte i tedeschi e dall’altra i partigiani titini. Sullo sfondo il dramma delle Foibe
Si è spenta all'età di 86 anni, circondata dall'affetto dei suoi cari, Lidia Muggia , esule istriana da oltre mezzo secolo residente a Pellaro, nel quartiere della periferia sud di Reggio Calabria .
Con la sua dolcezza , ci ha sempre accolto nella sua vita, nella sua casa e nei suoi ricordi , anche nei più dolorosi, quando ci ha raccontato dell'infanzia rubatale dalla Storia . Durante gli anni trascorsi dentro un casello ferroviario vicino a Pola , nella penisola istriana, da sola con sua madre, rimasta prematuramente vedova, e per qualche tempo con il fratello Domenico, aveva vissuto in mezzo al bosco, circondata e assediata.
Uno stato di assedio, tra due fuochi, in una terra divisa e contesa, tra due volti di una storia a lungo negata e dimenticata. Invece Lidia Muggia non aveva mai dimenticato e ricordava ancora con il desiderio intenso di condividere e testimoniare. Fu, infatti, un'ardente e generosa testimonianza di una storia tragicamente collettiva . Aveva vissuto la sua infanzia sotto assedio: da una parte i tedeschi e dall'altra i partigiani titini e sullo sfondo il dramma delle Foibe.
Lidia adesso raggiunge l'amato marito, l'ex maresciallo della Guarda di Finanza, Michele Liberti, originario di Oppido Mamertina e conosciuto a Trieste, mancato nel 2021, dopo 56 anni di vita insieme . Insieme per decenni avevano reso, ogni anno, omaggio alla memoria di Norma Cossetto, con il Comitato 10 febbraio di cui Lidia Muggia è stata presidente onoraria. Nel profondo di Lidia Muggia hanno sempre convissuto l'esule istriana e la cittadina italiana, tratti orgogliosi e inestricabili di un'unica identità.
Un'identità che l'ha resa una persona dolce, una donna forte, una madre e una nonna adorate.
I funerali oggi alle 15:30 presso la parrocchia di Santa Maria del Lume a Pellaro.