Reggio, cantiere del ponte sul Calopinace ripulito e aree spianate: tutto pronto per l'arrivo delle due gru - FOTO
Quasi un mese fa, iniziando dall’argine del lato parco lineare Sud, una ruspa al lavoro. Oggi entrambi gli argini si presentano ripuliti e coperti di brecciolino, compreso quello sul quale insiste l’area di cantiere, completamente fermo ormai da oltre un anno. Il cantiere, per altro sgomberato, è quello dell’atteso ponte sul torrente Calopinace di Reggio Calabria. L’auspicio è di poter le aree finalmente ritenere pronte ad ospitare le due gru necessarie per il complesso posizionamento sulle spalle delle travi, già acquistate e pronte per il trasporto.
L’iniziale soluzione, per la quale erano state anche completate le procedure autorizzative, di far accedere una gru nell’alveo del torrente al fine di portare in posizione le stesse, prelevandole dai mezzi in strada non è risultata sostenibile da un punto di vista propriamente statico.
Dunque è stato necessario individuare un’altra soluzione, quella di impiegare due gru speciali impiegate da posizionare sui due argini, lato parco lineare Sud e lato lungomare. Ciò al fine di sollevare le travi direttamente dai mezzi che le condurranno a Reggio e di poterle posizionare sulle spalle.
L’opera ancora attesa
Lavori aggiudicati nel 2020 con un progetto già approvato nel 2016 per l’importo complessivo di 450 mila euro, per un’infrastruttura che avrebbe dovuto essere consegnata dopo soli 120 giorni. Sono trascorsi cinque anni e ancora questo ponticello di 30 metri non c’è. Ritardi, stalli, misure fuori mercato e ricerca di soluzioni operative, ecco cosa ha scandito l’iter ancora oggi in corso.
Largo 12 metri, posizionato a circa 2 metri dal letto del torrente Calopinace, con doppia corsia carrabile, per consentire il passaggio dei veicoli nel doppio senso di marcia, di una corsia ciclabile e di due marciapiedi pedonali, esso collegherà la parte terminale dell’attuale lungomare con il parco lineare Sud a Reggio Calabria, contribuendo in modo decisivo a rendere interamente fruibile il nuovo waterfront della città calabrese dello Stretto.
Ormai l’attesa ha ceduto il passo al disincanto. Gli auspici non bastano più. Adesso servono i fatti. Adesso serve il ponte.