Reggio, cantiere ponte Calopinace: le forti raffiche di vento hanno inclinato l’impalcatura
Nessun danno alla struttura dell’opera in costruzione. Il ripristino del cantiere dovrebbe avvenire senza particolari difficoltà consentendo al più presto il prosieguo dei lavori, già rallentati dalla pioggia di queste settimane
Tra gli effetti del ciclone Nils, che ha fatto agitare anche lo Stretto, anche l’ingrossamento del torrente Calopinace. Le forti raffiche di vento hanno inclinato l’impalcatura funzionale ai lavori. Fortunatamente non si tratta di danni alle strutture del ponte in costruzione dallo scorso anno.
Dunque il ripristino non dovrebbe essere complesso e dovrebbe, auspicabilmente, avvenire senza particolari difficoltà consentendo al più presto, meteo permettendo, il prosieguo dei lavori.
Dopo l’arrivo delle travi lo scorso giugno, la ditta Torchia, incaricata dell’esecuzione dei lavori, ha riattivato il cantiere reduce dall’ennesimo stallo.
Ultimata la struttura del Ponte sul Calopinace a Reggio, a gennaio il collegamento con le rampe: sarà il 2026 l’anno della consegna (?)Il 2025, dopo quasi un decennio dall’inizio dell’iter progettuale del ponte lungo trenta metri e largo dodici che collegherà il Lungomare con il parco lineare Sud, si è chiuso con il completamento della struttura dell’opera, da appoggio ad appoggio, ma ancora in attesa delle opere necessarie per la sua percorribilità, come le rampe che hanno richiesto uno studio ad hoc su accesso e viabilità subito dopo l’apposizione delle travi.
In questo 2026, le attività di cantiere stanno già subendo dei rallentamenti fisiologici per la pioggia mentre la storia piuttosto accidentata di questo cantiere imporrebbe una spinta notevole, specie dal punto di vista della tempistica.