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21/03/2026 ore 14.46
Società

Reggio, Contro il bullismo, una sola voce: «Non restiamo indifferenti»

Iniziativa promossa dal Kiwanis Distretto Italia San Marino, Divisione 13 Calabria Mediterranea. Protagonisti della giornata sono stati anche i numerosi studenti degli istituti comprensivi De Amicis - Spanò Bolani di Reggio Calabria e Giovanni XXIII di Villa San Giovanni

di Redazione

«Si è svolto con grande partecipazione il convegno dedicato al contrasto del bullismo e del cyberbullismo, promosso dalla Divisione 13 Calabria Mediterranea, presieduta dal Luogotenente Governatore Vincenzo Cristian Siclari, con l’obiettivo di sensibilizzare, informare e costruire una rete concreta a sostegno delle vittime». È quanto dichiara in una nota stampa Pietro Criaco, segretario del Kiwanis Distretto Italia San Marino, Divisione 13 Calabria Mediterranea.

«L’iniziativa ha visto la collaborazione attiva dei club Kiwanis Reggio Calabria, Villa San Giovanni, Apsias, Città dello Stretto e Aretè, confermando l’importanza del lavoro sinergico tra realtà associative impegnate sul territorio. Protagonisti della giornata sono stati anche i numerosi studenti degli istituti comprensivi De Amicis - Spanò Bolani di Reggio Calabria e Giovanni XXIII di Villa San Giovanni, che hanno partecipato con interesse e coinvolgimento a un momento formativo intenso e ricco di spunti di riflessione.

Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del Vice Sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Carmelo Versace, della responsabile filatelia di Poste Italiane, Cristina Iracà, e del Governatore del Distretto Italia-San Marino, Basilio Valente. Tutti hanno sottolineato il ruolo fondamentale della collaborazione tra istituzioni, scuola, famiglie e società civile nella prevenzione e nel contrasto di fenomeni sempre più diffusi e complessi, evidenziando come solo attraverso un impegno condiviso sia possibile incidere concretamente.

Nel corso del convegno si sono alternati interventi qualificati che hanno affrontato il tema da diverse prospettive, offrendo un quadro completo e approfondito del fenomeno. La pedagogista clinica Francesca Cartellà ha evidenziato l’importanza dell’educazione alle emozioni e al rispetto fin dalla prima infanzia, sottolineando come la prevenzione rappresenti la chiave principale per contrastare il bullismo alla radice. Educare i ragazzi all’empatia, all’ascolto e alla gestione delle emozioni significa infatti costruire basi solide per relazioni sane e rispettose.

Particolarmente significativo è stato l’intervento del Garante dell’infanzia e dell’adolescenza, Grazia Maria Trecroci, che ha richiamato l’attenzione sui diritti dei minori, troppo spesso violati nei contesti di bullismo e cyberbullismo. È stata ribadita la necessità di garantire ambienti sicuri, inclusivi e capaci di accogliere e proteggere ogni ragazzo, promuovendo una cultura della tutela e della responsabilità adulta.

Ampio spazio è stato dedicato anche al mondo digitale, con l’intervento dell’esperto in analisi web, bullismo, cyberbullismo e intelligenza artificiale Antonio Luciano Battaglia. Il suo contributo ha messo in luce come la rete possa amplificare comportamenti aggressivi, rendendo il cyberbullismo un fenomeno continuo, pervasivo e spesso invisibile agli occhi degli adulti. È emersa con forza la necessità di una maggiore consapevolezza digitale, sia da parte dei giovani sia da parte delle famiglie e degli educatori.

Un momento particolarmente toccante della giornata è stato rappresentato dagli interventi degli studenti, che hanno offerto testimonianze, riflessioni e contributi significativi, dimostrando sensibilità e maturità su un tema che li riguarda da vicino. A suggellare simbolicamente l’importanza dell’iniziativa è stato inoltre l’annullo filatelico dedicato all’evento, realizzato in collaborazione con Poste Italiane: un gesto concreto e simbolico, volto a lasciare un segno tangibile dell’impegno condiviso nella lotta contro il bullismo e il cyberbullismo.

Il bullismo e il cyberbullismo non sono solo comportamenti da condannare, ma fenomeni complessi che coinvolgono emozioni, relazioni e responsabilità condivise” — è emerso nel corso dell’incontro — “ed è solo attraverso il lavoro di rete che è possibile costruire una cultura del rispetto, dell’inclusione e della legalità.

L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di confronto, crescita e sensibilizzazione, rafforzando la consapevolezza che il contrasto a questi fenomeni deve essere quotidiano e condiviso. L’auspicio è che momenti come questo possano tradursi in azioni concrete, capaci di incidere realmente nella vita dei ragazzi, promuovendo una società più attenta, inclusiva e responsabile».