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06/11/2026 ore 16.30
Società

Reggio, gli «Sguardi che proteggono» nel Calendario dei Carabinieri 2027: tra le pagine anche i Bronzi di Riace

Il colonnello Massimiliano Sole ha presentato i nuovi prodotti editoriali al Comando provinciale. Dodici mesi raccontano il servizio e il rapporto con i cittadini attraverso le fotografie di Franco Cappellari, i testi di Ferruccio de Bortoli e Bruno Vespa e la prefazione di Aldo Cazzullo.

di Aldea Bellantonio

Dodici mesi, dodici reparti, dodici sguardi. Il Calendario storico dei Carabinieri 2027, presentato oggi al Comando provinciale di Reggio Calabria, racconta l’Arma attraverso i volti di chi ogni giorno ne interpreta il servizio. Il tema «Gli sguardi che proteggono» accompagna un percorso fotografico che attraversa specialità e territori, trovando anche nella storia dei Bronzi di Riace una testimonianza del legame con la città.

A illustrare l’edizione, insieme al calendarietto da tavolo e al planning, è stato il colonnello Massimiliano Sole, durante l’incontro con la stampa nella sede del comando provinciale. «La presentazione del calendario è diventato per l'Arma un evento con cui si racconta la propria identità e, soprattutto, la vicinanza ai cittadini», ha spiegato il comandante provinciale.

Una vicinanza che nel territorio reggino si traduce nella presenza di 88 stazioni e una tenenza. Sole è partito da questa rete per dare concretezza al messaggio dell’edizione del 2027: il contatto quotidiano, la conoscenza dei luoghi e delle persone, la possibilità di trovare un riferimento quando si ha bisogno di aiuto. «Gli sguardi che proteggono sono un po’ l’essenza della nostra missione di rassicurazione».

Giunto alla 94ª edizione, con una diffusione che supera il milione di copie, il calendario è tradotto in otto lingue straniere, oltre che in sardo e friulano. Le tavole sono state realizzate con il contributo del fotografo Franco Cappellari, mentre i testi dei mesi sono affidati a Ferruccio de Bortoli e Bruno Vespa. La prefazione di Aldo Cazzullo ripercorre l’ultimo mezzo secolo di storia repubblicana, ricordando l’impegno contro il terrorismo e la criminalità organizzata, la figura del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e il tributo di sangue pagato fino a Nassiriya.

La scelta della fotografia porta in primo piano le persone. Nelle tavole ci sono l’attenzione dei motociclisti, la prontezza dei reparti speciali, il lavoro delle unità cinofile, la tutela dell’ambiente e del patrimonio culturale. Compiti diversi, nei quali il rigore professionale incontra la responsabilità verso gli altri.

È il senso che il comandante generale Salvatore Luongo affida al testo introduttivo del calendario: «Ogni specialità dell’Arma dei Carabinieri detiene un modo unico di custodire i valori di una società». Il tema degli sguardi, scrive, tiene insieme le diverse anime operative attraverso «la cura portata sino in fondo, il farsi carico del destino degli altri con totale dedizione». Una lettura che estende la protezione alla salvaguardia del lavoro, delle arti e della memoria collettiva.

La tavola di marzo richiama il contributo dei carabinieri sommozzatori al recupero dei Bronzi di Riace, nel testo dedicato da de Bortoli al Servizio navale. Un passaggio sul quale Sole si è soffermato per sottolineare il rapporto con Reggio e con due opere che rappresentano la città nel mondo. Il comandante ha ricordato anche la celebrazione della festa dell’Arma sul lungomare, indicandola come occasione di consolidamento di questo legame.

Il calendario si rivolge agli «italiani in tutte le loro declinazioni», ha chiarito Sole, con un’attenzione particolare ai giovani che vogliono avvicinarsi all’Arma. La fotografia consente loro di riconoscere con immediatezza ciò che un carabiniere è chiamato a rappresentare. «Il messaggio è la protezione dello sguardo e l’umanità che c’è dietro quello sguardo». Un linguaggio che, nelle parole del comandante, esprime la capacità di rimanere fedeli alla tradizione aprendosi all’innovazione.

La proposta editoriale comprende anche una finalità solidale. Il guadagno delle vendite dell’Agenda 2027, grazie alla collaborazione con la trasmissione Belve e all’impegno di Francesca Fagnani, sarà devoluto all’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma per sostenere la ricerca e lo sviluppo delle terapie con cellule CAR-T per i piccoli pazienti affetti da leucemia mieloide acuta. Parte dei proventi del calendario da tavolo, dedicato al Servizio Radiomobile, andrà all’ONAOMAC, a tutela degli orfani dei militari dell’Arma. Il planner contribuirà invece al sostegno dell’Ospedale pediatrico Santobono Pausilipon di Napoli.

Durante l’incontro reggino, il tema della fiducia ha trovato un risvolto concreto nel confronto sulle truffe agli anziani, spesso commesse da chi si spaccia per carabiniere. Sole ha illustrato la campagna di sensibilizzazione avviata sul territorio, coinvolgendo le realtà diocesane di Reggio, Locri e Palmi per favorire il contatto con i comandanti di stazione, ai quali è dedicata la tavola di dicembre insieme ai volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

L’obiettivo è permettere soprattutto alle persone più anziane di conoscere direttamente i propri interlocutori e ascoltare dalla loro voce quali insidie possano nascondersi dietro una telefonata. Alla presenza sul territorio si affianca così il lavoro di informazione, attraverso incontri pensati per aiutare i cittadini a riconoscere l’inganno e a chiedere aiuto.