"Reggio guarda avanti", inaugurato l’anno scolastico al Granillo, Cannizzaro: «Il futuro a voi»
Oltre cinquemila studenti al Granillo per una mattinata di musica, sport e spettacolo. Il sindaco promette attenzione alle strutture e opportunità per chi vuole restare a studiare in città. Commovente il ricordo di Anthea Ranieri, che oggi avrebbe compiuto 23 anni, dal palco gli auguri della sorella Alisya e di tutto lo stadio
«Il futuro a voi, Reggio guarda avanti». Lo slogan della mattinata al Granillo riassume il senso di un’inaugurazione dell’anno scolastico che ha portato sugli spalti oltre cinquemila studenti di venti complessi scolastici della città e della provincia. Uno stadio in festa, tra esibizioni, canto e spettacolo, per condividere l’entusiasmo di un nuovo inizio e dare spazio ai talenti dei ragazzi. Una mattinata di gioia, unione e divertimento, attraversata dalla speranza di poter costruire qui il proprio futuro.
È ai giovani che l’amministrazione guidata da Francesco Cannizzaro rivolge la propria attenzione: prima ancora che studenti, cittadini ai quali garantire servizi, spazi e opportunità. Dal palco, il sindaco affida alla comunità scolastica una promessa che riguarda il futuro dell’intera città: lavorare affinché quanti desiderano restare a Reggio per studiare e costruire il proprio percorso abbiano la possibilità di farlo. Un impegno assunto davanti a migliaia di ragazzi, chiamati a essere protagonisti delle scelte che li riguardano, a partire dalla scuola.
Gli studenti protagonisti tra musica, teatro e sport
Ad aprire il programma, l’inno nazionale e quello europeo, con il soprano Angela Stella e l’orchestra scolastica degli istituti Catanoso–De Gasperi–San Sperato–Cardeto, diretta dal maestro Roberto Caridi, insieme alla sfilata degli abiti tricolore del Polo tecnico professionale Marconi–Ipsia Art. Zanotti di Siderno. L’ingresso dei bambini, accanto al sindaco, all’assessore Filomena Iatì, al calciatore della Reggina Momo Laaribi e alla mascotte della Mediterranea Leo, ha dato forma all’incontro tra scuola, istituzioni, università e sport.
La mattinata ha riservato uno spazio centrale agli artisti delle scuole. Coreografie, canto, orchestre e teatro hanno raccontato il lavoro preparato dagli studenti, con un programma capace di intrecciare linguaggi ed esperienze differenti: «Viva la Vida», un brano nella lingua dei segni, il teatro di «Elena» di Euripide, una dimostrazione di primo soccorso sulle note di «Stayin’ Alive», esibizioni soliste e corali.
A condividere la festa anche Virtus Reggio, Reggio Ritmica e Ritmica Gebbione, con le performance sportive, e il maestro Alessandro Calcaramo con l’orchestra. Il coinvolgimento della Reggina ha rafforzato il legame con il Granillo, diventato per una mattinata il luogo d’incontro di una comunità scolastica arrivata da tutta la provincia.
Tra gli studenti c’è chi si dice «emozionato» nel ritrovarsi al Granillo insieme ai ragazzi delle altre scuole e chi spera in un anno scolastico positivo, da affrontare con entusiasmo. Ai nostri microfoni raccontano la gioia di condividere questa mattinata e di sentirsi al centro dell’attenzione delle istituzioni. Sugli spalti e in campo, tra l’attesa di esibirsi e la curiosità di assistere alle performance dei coetanei, la festa diventa un’occasione per conoscersi e cominciare insieme il nuovo anno.
Gli auguri ad Anthea e l’abbraccio del Granillo
Tra i momenti più intensi della mattinata, il ricordo di Anthea Ranieri, la giovane scomparsa lo scorso 11 settembre, la cui morte ha scosso l’intera comunità reggina. Oggi avrebbe compiuto 23 anni e, su richiesta della famiglia, il Granillo ha voluto dedicarle un augurio speciale.
Sul palco la sorella Alisya, accompagnata dal coro di tutto lo stadio, ha cantato «Tanti auguri» per lei, prima di spegnere una candelina. Un momento di profonda commozione e vicinanza collettiva, nel quale migliaia di ragazzi si sono stretti attorno alla famiglia, condividendo il ricordo di Anthea nel giorno del suo compleanno.
Poco prima di salire sul palco, Alisya, studentessa del Fermi, aveva raccontato ai nostri microfoni l’emozione per l’intervento che l’attendeva. Poi il motivo della sua presenza: «Io sono la sorella di Anthea. Avrebbe fatto 23 anni oggi». Parole che hanno trovato nell’omaggio dello stadio un abbraccio condiviso.
Cannizzaro: «I giovani sono il presente di questa città»
Il significato della giornata, per il sindaco Cannizzaro, comincia dal rapporto tra le istituzioni e le nuove generazioni. «Si gioca una partita del presente e del futuro, perché per quanto mi riguarda le scolaresche sono, prima del futuro, il presente», afferma ai nostri microfoni. «Dobbiamo considerare il mondo scolastico, i nostri giovani, le nuove generazioni come una realtà che contribuisce a mantenere viva una città».
La scelta dello stadio accompagna la volontà di riunire le rappresentanze scolastiche in un luogo simbolico, nel quale condividere l’avvio dell’anno e assumere pubblicamente delle responsabilità. «Abbiamo voluto organizzare per la prima volta qui al Granillo un momento di aggregazione di tutte le rappresentanze scolastiche di Reggio e della provincia, per dare loro un buon inizio dell’anno scolastico, ma soprattutto per assumere degli impegni pubblici: la scuola sarà al centro dell’azione politica e amministrativa del Comune e della Città metropolitana».
Un passaggio che il sindaco descrive come «quasi un giuramento nei confronti delle nuove generazioni», ringraziando gli studenti per aver raccolto l’invito. Le esibizioni diventano anche un’occasione per mostrare alla città le capacità coltivate nelle aule: «Abbiamo dei talenti all’interno delle nostre strutture scolastiche e dobbiamo farli conoscere al cospetto della città».
Accanto ai ragazzi, il riconoscimento a chi li accompagna ogni giorno nel percorso di formazione. «Devono sapere che il sindaco è totalmente dalla loro parte, così come è dalla parte del corpo docente, che ringrazio per il lavoro straordinario, del personale Ata e di tutte le componenti della scuola». Dietro la crescita degli studenti, sottolinea Cannizzaro, c’è un’organizzazione che permette alla città e alla provincia di esprimere una realtà scolastica di valore.
Partecipazione, legalità e strutture sportive
Ritrovarsi insieme all’inizio dell’anno, nelle intenzioni dell’amministrazione, deve aprire un confronto destinato a proseguire. «Farlo tutti assieme ha un valore completamente diverso», osserva il sindaco. «È una giornata di festa, ma deve rappresentare l’inizio di una partecipazione attiva dei ragazzi e di tutte le componenti del mondo scolastico con le istituzioni».
La presenza delle autorità e delle forze dell’ordine porta nel suo intervento anche il tema della legalità e del rispetto delle regole. «La nuova classe dirigente deve già iniziare a capire da quale parte stare: quella della legalità, della trasparenza, della politica del fare, quella pragmatica». Un’educazione civica che, nel ragionamento di Cannizzaro, passa anche dal buon esempio delle istituzioni e dall’azione quotidiana dell’amministrazione.
Il luogo scelto per l’incontro richiama poi una necessità concreta: offrire ai giovani strutture adeguate per praticare sport. «Lo stadio è un luogo simbolico sportivo e non è scelto a caso. Per noi lo sport diventa centrale e dobbiamo assumere degli impegni con i nostri giovani».
Cannizzaro riferisce di aver già effettuato una mappatura delle strutture sportive, riconoscendo le difficoltà esistenti: «La città, devo dire, non è messa molto bene. A noi l’impegno di garantire loro più spazi possibili, adeguati, idonei, affinché possano praticare il loro sport».
Un’esigenza che accompagna i ragazzi anche fuori dall’orario scolastico, nelle società e nelle associazioni della città. «Tantissimi praticano sport e magari non riescono a farlo in maniera adeguata per mancanza di strutture. Siamo qui oggi anche per assumere questo tipo di impegni. Prima di essere scolari sono cittadini, cittadini giovani ai quali bisogna garantire i servizi».
Princi: «I ragazzi sono la nostra bussola»
Il legame tra scuola e futuro del territorio attraversa anche le parole di Giusi Princi, che ai nostri microfoni richiama la necessità di partire dagli studenti per costruire «una società più equa, una società più giusta».
«Partire dalla scuola significa partire dai ragazzi, da quel capitale umano che noi dobbiamo trattenere», afferma l’europarlamentare. Nel suo ragionamento entra il tema dello spopolamento giovanile: «Negli ultimi vent’anni sono oltre 15mila i ragazzi che abbiamo perso», ricorda, indicando nella capacità di offrire prospettive alle nuove generazioni una responsabilità delle istituzioni.
Le esibizioni della mattinata rappresentano, in questo senso, una possibilità di riconoscere e valorizzare energie già presenti sul territorio. «Questa giornata, che vedrà protagonisti i ragazzi con le loro performance, con il loro talento, vuole caratterizzare una nuova visione. I ragazzi sono la nostra bussola».
Una visione che Princi collega alla dimensione europea: «Reggio guarda avanti partendo proprio dagli studenti, dalle scuole e da quei valori europei, perché l’Europa è qui, nella misura in cui i territori raccontano la bellezza di un’identità, di una freschezza di idee, di creatività e di talento che appartiene alle scuole e ai ragazzi».
Dal palco l’impegno sulle scuole e sulle opportunità per restare
Davanti agli spalti, Cannizzaro torna sull’impegno assunto con il mondo scolastico. «Guardarvi da qui è veramente bellissimo», dice agli studenti arrivati da tutta la provincia. «Quando abbiamo cercato di creare questa giornata abbiamo sin da subito pensato a voi, a mettervi al centro della nostra agenda politica e amministrativa».
Il sindaco chiede un applauso per il corpo docente, i dirigenti scolastici e il personale Ata, ringraziando tutte le componenti che contribuiscono alla formazione dei ragazzi. Poi annuncia la volontà di dare continuità all’iniziativa: «È il primo di una lunga serie, quindi abituatevi, perché faremo grandi cose insieme».
Alle parole accompagna l’impegno a visitare gli istituti: «Da domani mattina presenzierò in ogni singola scuola della città e della provincia perché voglio personalmente constatare lo stato delle strutture scolastiche, dell’edilizia scolastica». Le visite, spiega, serviranno anche ad accogliere le istanze degli studenti e a cercare soluzioni nell’ambito delle rispettive competenze.
Il Granillo pieno di ragazzi suggerisce al sindaco un parallelo con le giornate calcistiche: «Sono particolarmente emozionato di vedere questa straordinaria platea, che si riempie quando gioca e vince la Reggina, ma oggi credo che abbia vinto il mondo scolastico di Reggio e della nostra provincia».
È soprattutto il passaggio sulle opportunità di restare a dare alla giornata una prospettiva che va oltre la festa. «Non vi faremo mai mancare il nostro apporto affinché voi possiate già da oggi decidere di rimanere a Reggio Calabria», promette Cannizzaro. Un impegno da portare avanti insieme ai dirigenti e agli insegnanti, perché studiare sul territorio diventi una scelta sostenuta da possibilità concrete: «Farò e faremo di tutto» perché i ragazzi possano immaginare qui il proprio futuro.
Morrone: «Dovete fare meglio di noi, con leggerezza»
Agli studenti si rivolge anche l’arcivescovo Fortunato Morrone, che invita a guardare al futuro come a qualcosa da costruire già nel presente. «Siete oggi il vostro futuro», afferma, richiamando la gioia e l’impegno necessari per affrontare il percorso di crescita.
Nel ritrovarsi insieme individua il valore della mattinata, salutando l’iniziativa e auspicando che possa ripetersi. La collaborazione diventa il centro del suo messaggio, accompagnato da una riflessione sulle responsabilità degli adulti: «Su questa capacità di stare insieme, di collaborare, di mettere insieme le belle energie, non siamo sempre all’altezza. Allora voi dovete fare molto meglio di noi, mi raccomando, con leggerezza».
Le esibizioni dei ragazzi offrono lo spunto per un augurio che tiene insieme entusiasmo e consapevolezza: «La vita è già pesante», ricorda Morrone. Poi la benedizione, rivolta alla platea come un invito a contribuire alla crescita della comunità: «Che voi siate la benedizione per questa nostra terra, per questa nostra città».
Lauria: «La Mediterranea è casa vostra»
Sul palco anche l’assessore Filomena Iatì e il prorettore vicario dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Massimo Lauria. La presenza dell’ateneo porta nella giornata il tema della continuità tra scuola e università, attraverso percorsi di collaborazione che accompagnino gli studenti nelle scelte successive. «L’Università Mediterranea è casa vostra. Dovete considerarla la naturale casa vostra», dice Lauria ai ragazzi, invitandoli a conoscere da vicino gli spazi e le attività dell’ateneo.
L’appuntamento annunciato è per i primi di dicembre, con l’Open Day: un’occasione per incontrare i docenti, visitare i luoghi della didattica e della ricerca e avvicinarsi all’offerta universitaria del territorio. Una porta aperta agli studenti che dovranno scegliere come proseguire la propria formazione e ai quali il prorettore rivolge un invito preciso: cominciare a conoscere quella che può diventare la loro prossima casa.
Il nuovo anno scolastico comincia così, con le voci dei ragazzi a riempire il Granillo e una promessa da portare oltre questa giornata di festa. Tra chi si dice emozionato e chi spera in un anno positivo, c’è il desiderio di trovare ascolto e spazio nella propria città. «Il futuro a voi» è il messaggio affidato agli studenti; creare le opportunità perché possano costruirlo a Reggio è l’impegno che le istituzioni da oggi si portano a casa.
