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31/12/2025 ore 09.52
Società

Reggio, in occasione dell’Epifania la Polizia Penitenziaria porta doni ai bambini ricoverati

Il 5 gennaio gli agenti visiteranno i reparti di pediatria e oncoematologia pediatrica degli ospedali Morelli e Riuniti, regalando momenti di gioia e vicinanza ai piccoli pazienti

di Redazione

In occasione della festività dell'Epifania, una delegazione del Reparto di Polizia Penitenziaria della Direzione degli Istituti Penitenziari di Reggio Calabria farà visita il 5 gennaio, al reparto di oncoematologia pediatrica dell'ospedale Morelli e al reparto di pediatria dell'ospedale Riuniti di Reggio Calabria per la consegna di doni ai bambini ricoverati.

L'iniziativa, che si rinnova nell'ambito delle attività di solidarietà promosse dalla Polizia Penitenziaria, mira a offrire un momento di gioia e spensieratezza ai bambini e alle loro famiglie che si trovano a trascorrere le festività in un contesto di cura e degenza.

I giocattoli e i gadget, raccolti grazie alla generosità del personale del Reparto di Polizia Penitenziaria dei due plessi penitenziari cittadini, San Pietro ed Arghillá, saranno consegnati direttamente dagli agenti in uniforme, che per un giorno smetteranno i panni del rigore istituzionale per farsi ambasciatori di speranza e vicinanza.

«Questa iniziativa- commenta il Direttore Rosario Tortorella – rappresenta per noi un appuntamento importante. Essere presenti sul territorio non significa solo garantire la sicurezza e la legalità, in un contesto territoriale difficile e delicato che impone grande rigore, ma anche manifestare la nostra sensibilità verso chi vive momenti di fragilità, secondo quei principi di solidarietà umana che trovano fondamento nella carità cristiana che la nascita del Gesù bambino richiama a concretezza del messaggio evangelico. Vedere il sorriso di un bambino è per noi il dono più grande di questo Natale».

La direzione sanitaria e il personale ospedaliero accoglieranno la delegazione nel rispetto delle normative vigenti, ringraziando il Corpo per il costante impegno e l'attenzione dimostrata verso il mondo dell'infanzia sofferente.