Reggio, in piazza Indipendenza un’opera dedicata a Scilla tra mito, identità e futuro
Antonino Sergi (associazione Neda Kairos — Cittadini per la Calabria): «Rendererbbe la città sempre più affascinante, riconoscibile e caratterizzata sotto il profilo identitario e culturale»
«La realizzazione, in piazza Indipendenza a Reggio Calabria, di una statua dedicata a Scilla, raffigurata nella sua duplice natura di ninfa bellissima e creatura marina, simbolo della complessità e della ricchezza storica e mitologica dello Stretto. Una scultura bifronte capace di raccontare, attraverso il linguaggio dell’arte, la dualità che da sempre caratterizza questo territorio: luce e profondità, bellezza e forza, mito e realtà». È questa la proposta avanzata da Antonino Sergi dell’associazione Neda Kairos — Cittadini per la Calabria, che «si inserisce in una più ampia serie di idee e contributi, contenuti nel libro Medinea - Una nuova visione dell'Area dello Stretto, finalizzati a rendere la città sempre più affascinante, riconoscibile e caratterizzata sotto il profilo identitario e culturale».
L’opera potrebbe essere collocata su una base architettonica contemporanea ispirata a una rampa di lancio, una struttura inclinata che rappresenti idealmente lo slancio verso il futuro. Un elemento simbolico che richiami l’idea di un passato che non resta immobile, ma diventa fondamento per costruire visione e progettualità.
In questa prospettiva, la statua non sarebbe soltanto un intervento artistico, ma un segno urbano capace di rafforzare il racconto identitario della città, valorizzandone la dimensione mediterranea e il legame profondo con il mito. Nel volto della ninfa si rifletterebbe la bellezza del territorio, mentre nella figura della creatura marina emergerebbe la forza di una comunità abituata a confrontarsi con le sfide della storia.
Un progetto di questo tipo potrebbe contribuire a creare un nuovo punto di riferimento culturale e visivo per cittadini e visitatori, dialogando con il paesaggio dello Stretto e offrendo un’immagine contemporanea della città, capace di unire memoria e futuro.
L’iniziativa si colloca all’interno di una più ampia riflessione su come l’arte pubblica possa contribuire a rafforzare l’identità urbana e a generare nuove narrazioni capaci di valorizzare il patrimonio materiale e immateriale del territorio», conclude Antonino Sergi dell’associazione Neda Kairos — Cittadini per la Calabria.