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03/12/2025 ore 06.30
Società

Reggio, nasce "Cultura in Comune", un piano triennale per la rete dei musei e dei siti culturali

La Giunta comunale mette nero su bianco l’accordo che unisce Comune, Città Metropolitana e Museo Archeologico Nazionale in una governance condivisa per la valorizzazione del patrimonio culturale. Una Segreteria tecnica coordinerà programmazione, comunicazione e progetti, in linea con la visione illustrata dall’assessore alla Cultura Mary Caracciolo

di Aldea Bellantonio

La Giunta comunale di Reggio Calabria ha approvato all’unanimità, nella seduta del 20 novembre 2025, il protocollo d’intesa che dà vita a «Cultura in Comune – Strategie di rete per la valorizzazione e promozione del territorio», un progetto triennale che mette insieme Comune, Città Metropolitana e Museo Archeologico Nazionale con l’obiettivo di costruire un sistema culturale integrato per musei, siti archeologici e luoghi della cultura.

Il documento, firmato dai dirigenti Loredana Pace per il Comune, Giuseppina Attanasio per la Città Metropolitana e dal direttore Fabrizio Sudano per il MArRC, sancisce la nascita di una rete istituzionale stabile per coordinare programmazione, attività, comunicazione e progettazione culturale. Un passaggio che si inserisce nel quadro delle linee illustrate nei giorni scorsi dall’assessore alla Cultura Mary Caracciolo, che nella nostra intervista aveva indicato come priorità la ricostruzione di una regia comune, il coordinamento tra istituzioni e il superamento della frammentarietà delle iniziative culturali cittadine. Il protocollo formalizza proprio quella visione: una governance condivisa, un piano unico e strumenti operativi comuni.

L’intesa istituisce una Segreteria tecnica – posta in capo al Comune e composta dai tre enti promotori – che avrà il compito di valutare le adesioni dei musei e dei siti culturali, programmare le attività considerate prioritarie, coordinare i diversi soggetti coinvolti e individuare i percorsi amministrativi necessari alla realizzazione del progetto. È la prima volta che Comune, Metrocity e Museo Nazionale condividono formalmente un ruolo di direzione strategica della vita culturale cittadina, in linea con l’impostazione che Caracciolo aveva riassunto in una frase: «Restituire i luoghi della cultura alla cittadinanza significa prima di tutto metterli in rete, costruire visioni comuni e parlare con una sola voce».

Il progetto punta a costruire una programmazione integrata dell’offerta culturale, definire itinerari e circuiti di visita, sperimentare nuovi modelli di fruizione, migliorare l’accessibilità ai luoghi della cultura, potenziare la comunicazione, realizzare pacchetti turistici, servizi dedicati e prodotti multimediali. La rete coinvolgerà progressivamente musei e siti del territorio: tra i primi partner indicati figurano il Museo d’Arte «Alfonso Frangipane» e il Museo Diocesano «A. Sorrentino», unici musei non statali dotati dei requisiti previsti.

Il protocollo prevede inoltre la realizzazione di strumenti condivisi: una Mappa Culturale della città, un sito web dedicato, materiali informativi e promozionali, una segnaletica comune, attività di comunicazione coordinata attraverso uffici stampa e canali istituzionali. Sarà adottato anche un logo unico, utilizzabile da tutti i partner esclusivamente per le attività collegate al progetto. È prevista infine l’istituzione di una giornata cittadina dedicata alla cultura, nella quale musei, siti archeologici, associazioni e stakeholder organizzeranno iniziative, laboratori, eventi divulgativi e attività rivolte alle scuole.

L’attuazione del protocollo non comporterà nuovi oneri per la finanza pubblica: le amministrazioni coinvolte si impegneranno a utilizzare risorse umane e strumentali già disponibili, affiancate – quando possibile – da forme di sponsorizzazione coerenti con le finalità del progetto.

Con «Cultura in Comune» prende avvio un percorso che mira a rendere più leggibile, coordinata e attrattiva l’offerta culturale di Reggio Calabria, mettendo in rete le istituzioni e riconoscendo il ruolo strategico del patrimonio museale e archeologico per lo sviluppo della città e del territorio metropolitano. In questo senso, il protocollo rappresenta la cornice amministrativa entro cui si inserisce il lavoro politico annunciato dall’assessore Caracciolo: una strategia di lungo periodo che punta a ricostruire un ecosistema culturale unitario, capace di valorizzare tanto i grandi poli quanto i luoghi meno conosciuti della città.