Reggio ricorda fra Gesualdo Melacrinò, celebrata una messa per l’anniversario della morte
A rappresentare l’Amministrazione comunale c’era il sindaco facente funzioni, Domenico Battaglia
Al Santuario dell’Eremo è stata celebrata una messa per l’anniversario della morte del venerabile fra Gesualdo Melacrinò. La messa è stata officiata dal vescovo di Oppido Mamertina Palmi, monsignor Giuseppe Alberti. A rappresentare l’Amministrazione comunale di Reggio Calabria c’era il sindaco facente funzioni, Domenico Battaglia.
«Nel giorno in cui ricordiamo l’anniversario della scomparsa di fra Gesualdo Melacrinò, la nostra comunità si raccoglie non solo per fare memoria di una grande figura della storia religiosa calabrese, ma per riconoscere il segno profondo che egli ha lasciato nel cuore della nostra terra» ha evidenziato Battaglia.
E poi ha aggiunto: «Fra Gesualdo è stato uomo di fede autentica, di parola credibile, di carità vissuta. In un tempo segnato da difficoltà, trasformazioni e paure, è riuscito a stare accanto al popolo con umiltà e fermezza, annunciando speranza e consolazione. La sua vita, segnata dall’obbedienza, dalla rinuncia a onori e dalla dedizione instancabile alle anime, resta ancora oggi testimonianza luminosa di servizio e di amore gratuito. L’essere ricordato come “apostolo delle Calabrie” non è un titolo retorico: è il riconoscimento di un legame profondo con la gente, con i poveri, con chi soffriva nel corpo e nello spirito. La sua opera ha attraversato generazioni, superando i confini del tempo, e continua a parlare anche all’uomo di oggi».
«Ricordare fra Gesualdo significa riscoprire valori essenziali: il senso della comunità, la responsabilità verso gli altri, la forza silenziosa del bene compiuto senza clamore. Valori che non appartengono solo alla dimensione religiosa, ma che costituiscono un patrimonio civile e morale per tutti. Come istituzioni – ha concluso Battaglia - abbiamo il dovere di custodire questa memoria viva, non come semplice celebrazione del passato, ma come ispirazione per il presente e per il futuro della nostra comunità che l’esempio di fra Gesualdo continui a guidarci nel costruire una società più giusta, solidale e umana».