Reggio ricorda Tonio Licordari a dieci anni dalla scomparsa: una serata di memoria e giornalismo nel segno dell’eredità lasciata alla città
Al Circolo del Tennis “Rocco Polimeni” il riconoscimento a Italo Cucci, con la famiglia del cronista e numerosi protagonisti dell’informazione calabrese
Una serata intensa, partecipata e ricca di emozioni quella vissuta ieri al Circolo del Tennis “Rocco Polimeni” di Reggio Calabria, che ha ospitato il Premio giornalistico “Tonio Licordari”, promosso a dieci anni dalla scomparsa di una delle firme più autorevoli e amate del giornalismo calabrese.
Un appuntamento che ha saputo coniugare memoria, cultura, sport e informazione, nel segno di un professionista che ha lasciato una traccia profonda nel panorama giornalistico regionale e nazionale. Tonio Licordari è stato ricordato non soltanto per le sue qualità professionali, ma soprattutto per la passione, il rigore, l'umanità e la capacità di raccontare Reggio Calabria e la Calabria attraverso una scrittura diretta, competente e sempre vicina alla gente.
Al centro della serata la consegna del Premio a Italo Cucci, una delle più prestigiose firme del giornalismo sportivo italiano. Un riconoscimento dal forte valore simbolico, che idealmente unisce due grandi protagonisti del giornalismo italiano e due generazioni di professionisti accomunate dalla passione per il racconto, dalla competenza e dal rispetto per il mestiere.
La cerimonia ha visto la partecipazione della moglie Alba, del figlio di Tonio, Natalino Licordari, chiamato a condividere con il pubblico il ricordo del padre e un'eredità professionale e umana che continua a vivere attraverso il mondo dell'informazione.
A rendere particolarmente significativa la serata anche gli interventi di Lino Morgante, Giuseppe Malara, Tonino Raffa, Ezio Privitera e Gerardo Sacco, mentre l'incontro è stato moderato dal giornalista Maurizio Insardà. Il riconoscimento al maestro Italo Cucci è stato consegnato dal sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro, e dal presidente dell'Ordine dei Giornalisti della Calabria, Giuseppe Soluri.