Reggio, Sorgonà sul turismo in città: «Serve una Bandiera Blu, è il momento di osare»
Ogni estate Reggio Calabria si specchia orgogliosa nel suo biglietto da visita più prezioso: il lungomare. Ma basta la bellezza naturale per fare turismo? Così Sasha Sorgonà, fondatore della community Spinoza in una nota.
«Nel 2020 avevamo già chiesto agli enti di attivarsi – ricorda Sorgonà – ma oggi è ancora più urgente. La Bandiera Blu non è solo un premio alla bellezza naturale, è uno standard globale che certifica una gestione virtuosa del territorio costiero. È simbolo di civiltà, organizzazione e visione». E nella provincia di Reggio c’è già chi ce l’ha fatta: Roccella, Caulonia, Siderno. Persino Messina, con il suo litorale urbano, ha ottenuto il riconoscimento diventando la prima città metropolitana d’Italia ad accedervi.
«Quello che ci separa dal traguardo è anche una questione di ambizione – continua –. Abbiamo sempre detto che il nostro mare è bellissimo, ma la bellezza senza cura si perde. Serve un progetto concreto che migliori il presente e faccia guardare Reggio al futuro. Dobbiamo alzare l’asticella. È ora».
Il percorso per ottenere la Bandiera Blu prevede requisiti precisi: monitoraggio e certificazione delle acque, riqualificazione dei servizi di spiaggia, piena accessibilità per disabili, famiglie e anziani, strategie di sostenibilità. Un lavoro impegnativo, ma con ricadute importanti: «Vogliamo chiedere un impegno formale al Consiglio Comunale – annuncia Sorgonà – coinvolgendo la città intera. La Bandiera Blu significherebbe più qualità della vita per i cittadini e un ritorno economico per tutte le attività legate al turismo».
E conclude con un appello che è anche una visione politica e culturale: «Dobbiamo trasformare il nostro rapporto con il mare. Reggio Bandiera Blu è una battaglia di civiltà. Facciamola insieme».