Reggio, un anno di attività per il comitato di quartiere Ravagnese
Un lavoro silenzioso, ma costante, quello portato avanti dal Comitato guidato dall’ingegnere Raffaele Ferraro, che ha scelto di condividere pubblicamente un articolato rapporto annuale con l’obiettivo di restituire alla cittadinanza un quadro d’insieme delle problematiche affrontate e delle azioni intraprese.
Tra le priorità individuate spicca la questione dell’impianto di depurazione di Ravagnese, ritenuta una vera e propria emergenza sanitaria e ambientale. Nonostante il dialogo costante con il Commissario straordinario alla depurazione, l’iter per l’adeguamento dell’impianto appare ancora fermo, mentre i residenti continuano a convivere con esalazioni maleodoranti e condizioni abitative compromesse.
Al centro dell’attenzione anche la riqualificazione dell’ex sede circoscrizionale, oggi cantiere aperto ma ancora privo di servizi essenziali. Il Comitato segnala problemi strutturali legati all’umidità di risalita, la necessità di completare l’adeguamento degli impianti, il ripristino dell’illuminazione esterna, e la richiesta di riapertura dell’auditorium e della biblioteca comunale, tuttora chiusa per mancanza di personale.
Resta senza risposta, al momento, la proposta di riqualificazione dell’area comunale adiacente al centro civico, oggi preda della vegetazione spontanea, che potrebbe diventare un polo aggregativo per il quartiere.
Tra i cantieri più attesi figura la palestra Fipav, opera incompleta da anni, per la quale è stata annunciata la consegna entro settembre 2025. Il Comitato attende conferme ufficiali e sollecita la messa in sicurezza dell’area, più volte colpita da atti vandalici.
L’attenzione si è concentrata anche sulla manutenzione urbana, con segnalazioni di perdite idriche sistemiche, marciapiedi invasi da erbacce, alberature da potare e strade in condizioni critiche, soprattutto nei pressi delle scuole. Positivo, in tal senso, il risultato ottenuto con l’installazione di nuovi specchi parabolici in punti pericolosi, grazie al pressing del Comitato.
Nel documento si evidenziano inoltre richieste di intervento su fontane pubbliche inattive, riqualificazione del parco urbano di Piazza Fontana, ripristino del manto stradale, e miglioramento della segnaletica orizzontale e verticale.
Un altro fronte delicato è quello delle strutture scolastiche. Con la chiusura dello storico plesso “Pythagoras” e l’individuazione di un’area per la nuova scuola, il Comitato si dice disponibile a collaborare con le istituzioni per garantire che l’istruzione torni al centro della vita comunitaria.
Accanto alle battaglie locali, il Comitato ha partecipato anche a iniziative cittadine più ampie, come la campagna “N.o.S.S. – Non Siete Soli” promossa dalla Polizia di Stato contro le truffe agli anziani, in sinergia con la Rete dei Comitati di Quartiere, coordinata dal dott. Fabio Putortì.
Un’attività intensa, svolta – come sottolineato nel documento – «in modo gratuito, spontaneo e finalizzato esclusivamente al bene comune». Un ringraziamento particolare viene infine rivolto ai parroci don Francesco Cuzzocrea e don Armando Turoni, per il sostegno fornito fin dall’inizio.
L’auspicio, si legge in conclusione, è che la voce del quartiere venga ascoltata con maggiore attenzione e che le istituzioni colgano lo spirito collaborativo di chi, con tenacia e senso civico, si fa carico delle istanze della propria comunità.