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30/06/2026 ore 16.05
Società

Reggio, una targa sulla casa dell'internato militare Luigi Cantarella

La scoperta avrà luogo il prossimo 14 luglio. La storia del militare, insignito il 2 giugno del 2019 della Medaglia d'Onore alla memoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è stata ricostruita in un volume dal figlio, il professore Giuseppe Cantarella

di Redazione

Martedì 14 luglio alle 18,30 , all'incrocio di Via IV novembre con Via Enotria , verrà inaugurata la targa sulla facciata della casa dove visse Luigi Cantarella, Internato Militare Italiano, prigioniero da settembre 1943 ad aprile 1945 nello Stalag XVIII C di Markt Pongau, in Austria.

La storia militare di Luigi Cantarella è stata ricostruita con amore, con pazienza e con competenza, dal figlio, il professore Giuseppe Cantarella, che sull'argomento ha anche scritto un volume apprezzato.

Dopo la visita di leva svoltasi il 4 febbraio del 1941, Luigi Cantarella era stato chiamato alle armi con circolare 4086/A/22-1- del 30.12.1942 e arruolato a Savona al Deposito del 15° Reggimento Autieri il 1° febbraio del 1943 per frequentare il corso preparatorio di addestramento . Il giuramento era avvenuto il 16 marzo successivo.

Il 24 maggio del 1943 , constatata l'idoneità alla condotta di autoveicoli FIAT 521 – 621 e SPA 38/R, viene dichiarato idoneo a condurre autoveicoli con motore a scoppio.

Il 26 maggio del 1943 consegue l'idoneità alla condotta di Moto Guzzi 500, Benelli 500 e Bianchi 500.

Nel giugno del 1943 viene riconosciuto Caporale.

Il 1° giugno del 1943 era stato trasferito a Cosenza al 132 Auto Gruppo, mentre nel luglio del 1943 era partito per la Grecia, assegnato al 95° Autoreparto leggero.

Il 4 agosto del 1943 viene promosso Sergente.

Dopo l'armistizio del 3 settembre 1943, Luigi Cantarella viene fatto prigioniero il 9 settembre successivo nella città di Tripolis, nel Peloponneso.

Rimane in una condizione ancora indefinita, a Tripolis, ospite nella casa del generale tedesco comandante, in un clima di serenità e di familiarità, perché si pensava che tutti sarebbero rientrati a casa, fino al 29 settembre 1943, giorno della stipula del cd “Armistizio Lungo”, stipulato a Malta, con cui si presentano le condizioni del primo armistizio del 3 settembre.

Le disposizioni di questo secondo armistizio rappresentano uno scenario diverso e decisamente drammatico: Luigi viene condotto in un campo di prigionia, dove verrà internato. Si rifiuta di aderire alla Repubblica Sociale Italiana, ma anche di collaborare con la Germania di Hitler, assumendo pertanto lo status di Internato Militare Italiano.

Cantarella fu rinchiuso nello Stalag XVIII C, e riuscì a liberarsi dalle prigionia in conseguenza dello sbandamento determinato dal bombardamento della città austriaca di Krieglach avvenuto il 1° aprile del 1945. Poi, con tante difficoltà, riuscì a ritornare a Reggio Calabria il 15 aprile successivo.

Il 2 giugno del 2019 è stata assegnata a Luigi Cantarella la Medaglia d'Onore alla memoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il 20 settembre del 2025, presso il Tempio Nazionale dell'Internato Ignoto di Padova, è stata benedetta la marmetta in sua memoria.

La data del 14 luglio è stata scelta dalla famiglia Cantarella in quanto quest'anno ricorre l'80° anniversario del giorno in cui Luigi ha conosciuto Annina De Santis, la donna diventata sua moglie e che con il suo amore lo sostenne soprattutto nei primi difficili tempi dopo il rientro dalla prigionia.