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14/05/2026 ore 17.14
Società

Reggio, un'area verde intitolata a Rocco Polimeni

Battaglia: «Simbolo dello sport reggino, morto eroicamente in guerra»

di Redazione

«Un'area verde, con palme e panchine tra la via Argine DX Annunziata e il viale U. Boccioni, porta il nome di Rocco Polimeni, simbolo dello sport reggino del primo Novecento, morto eroicamente in guerra». Così il sindaco facente funzioni di Reggio Calabria, Domenico Battaglia, nel corso della sobria cerimonia, alla presenza della famiglia di Polimeni e delle autorità, ha portato all'intitolazione dell'area. Ad aprire gli interventi Mimmo Polimeni che ha raccontato la tragica storia di Rocco Polimeni, atleta a 360 gradi; tennista di grande livello, che ha praticato la marcia e il lancio del giavellotto. Cadde in combattimento a El Mechili il 6 aprile 1941, e con Regio Decreto del 13 aprile venne promosso postumo al grado di tenente. L'anno precedente aveva conseguito la laurea in legge nell'Università di Messina. Con Regio Decreto 4 agosto 1942 fu insignito della medaglia d'oro al valor militare alla memoria. La famiglia ha ringraziato l'Amministrazione comunale e il circolo Polimeni, a lui intitolato, per averne mantenuto viva la memoria in questi 85 anni. A seguire l'intervento del presidente del circolo, che è il più longevo della Calabria, Ezio Privitera.

Il sindaco Battaglia ha ricordato, ancora una volta, il lavoro della commissione Toponomastica, «impegnata in questi anni a restituire memoria, ricordo e dignità a reggini che hanno fatto la storia, per diverse ragioni, affinché anche le future generazioni possano conoscere la vita e le gesta di queste donne e uomini» ha spiegato.

«Intitolare uno spazio pubblico a Rocco Polimeni - ha aggiunto - significa consegnare alla città un altro esempio di sacrificio e amore per il Paese. La sua vicenda umana e sportiva racconta il volto migliore di Reggio Calabria: quello di una gioventù capace di distinguersi nello sport e per generosità e amore per il prossimo. Questo spazio viene oggi consegnato alla collettività e porta il suo nome in modo che i più giovani possano conoscere una figura che ha onorato la nostra terra con il talento e il senso del dovere».

Battaglia ha riservato un pensiero alla famiglia Polimeni e ai rappresentanti del circolo cittadino a lui dedicato, «custodi di una memoria che continua a vivere grazie all’impegno quotidiano di chi ha scelto di non disperdere il ricordo di un uomo che ha lasciato, e continua a lasciare, un segno profondo nella storia della città».