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02/03/2026 ore 08.15
Società

Riforma costituzionale della giustizia: conclusi i lavori della Commissione Giustizia del PRI Calabrese

La Commissione si è riunita a Reggio Calabria, alla presenza della Segretaria provinciale Gabriella Andriani, per un confronto di sintesi sugli esiti del lavoro svolto

di Redazione

La Commissione Giustizia del PRI Calabrese ha completato lo studio nel merito delle ragioni del SÌ e del NO in relazione alla proposta di riforma costituzionale della giustizia.

Le ragioni del NO, illustrate dagli avvocati Origlia e Cutugno della Sezione “Spadolini”, hanno evidenziato il rischio di un possibile indebolimento dell’indipendenza della magistratura, di interferenze politiche nell’autogoverno e di una alterazione dell’equilibrio tra i poteri dello Stato.

Le ragioni del SÌ, approfondite dagli avvocati Caminiti, Giampaolo e Bruzzese della Sezione “La Malfa”, con la partecipazione dell’avv. Benincasa, Segretario PRI di Catanzaro, hanno posto l’accento sulla separazione delle carriere quale rafforzamento della terzietà del giudice, sulla maggiore chiarezza dei ruoli tra accusa e giudice e sulla riorganizzazione del sistema disciplinare e del CSM per migliorarne efficienza e trasparenza.

La Commissione si è quindi riunita a Reggio Calabria, alla presenza della Segretaria provinciale Gabriella Andriani, per un confronto di sintesi sugli esiti del lavoro svolto.

Dal dibattito è emerso che, pur essendosi il Partito Nazionale attestato ufficialmente sulla posizione del SÌ, diversi esponenti repubblicani risultano orientati verso il NO.

Alla luce di tale pluralità di sensibilità e nel solco della tradizione liberale del Partito, la Commissione Giustizia del PRI Calabrese ha deliberato all’unanimità di adottare una linea liberale sul voto referendario, lasciando libertà di scelta agli iscritti e ai cittadini calabresi, dopo aver fornito le necessarie informazioni e un’analisi equilibrata della riforma de qua.

Il PRI Calabrese conferma così il proprio impegno per un confronto serio, informato e rispettoso dei principi costituzionali. G. Andriani, P. Origlia, A. Cutugno, A. Caminiti, A. Giampaolo, R. Bruzzese, P.Benincasa.