Samo, un progetto su Precacore vince il premio In/Architettura 2026
Il piano firmato dall’architetto e paesaggista Michelangelo Pugliese
Il progetto di paesaggio per la riqualificazione dell’antico borgo di Precacore, nel Comune di Samo, firmato dall’architetto e paesaggista Michelangelo Pugliese, con il Coordinamento scientifico della Prof.ssa Natalina Carrà UNIRC e con Alessio Castellino, Pasquale Lucà, Lucia Spanò, Giovanni Cuscunà, è vincitore del Premio IN/ARCHITETTURA 2026 Calabria.
Il riconoscimento è stato conferito a Cosenza, presso la Conference Hall Pierluigi Nervi, nel corso della cerimonia regionale promossa da IN/Arch – Istituto Nazionale di Architettura e ANCE, in collaborazione con Archilovers.
Il progetto interpreta Precacore non come una rovina da cristallizzare, ma come un paesaggio ancora vivo, nel quale memoria, natura e comunità possono tornare a costruire nuove relazioni. Attraverso interventi essenziali, percorsi, dispositivi per l’accessibilità, passerelle, illuminazione e un attento ridisegno del suolo, l’antico insediamento viene restituito alla fruizione senza cancellarne la fragilità, il carattere e la forza evocativa.
«Questo premio riconosce il valore di un progetto che prova a misurarsi con la durezza del paesaggio e con la responsabilità di intervenire in un luogo fragile e profondamente identitario. Precacore non è soltanto un borgo abbandonato: è un dispositivo di memoria, capace di tenere insieme rovine, natura, comunità e possibilità di futuro», dichiara Michelangelo Pugliese.
Il Premio è stato assegnato dalla giuria regionale composta da Francesca Bilotta, segretario IN/ARCH Calabria; Roberto Rugna, presidente ANCE Calabria; Nicola Irto, senatore della Repubblica e firmatario del DDL 1112/2024; Marina Tornatora e Ottavio Amaro, già insigniti della menzione IN/ARCHITETTURA 2023; Consuelo Nava, presidente della Conferenza Universitaria Italiana di Architettura.
della giuria
«Per la capacità di restituire il borgo abbandonato alla comunità senza ricomporne artificialmente l’immagine. Il progetto assume rovine, erosioni e dislivelli come parti di un palinsesto: percorsi, parapetti e sistemazioni minerali rendono leggibili le antiche geometrie e nuovamente accessibili gli spazi. La misura degli innesti contemporanei preserva la forza del rapporto tra architettura e paesaggio, trasformando il recupero in un atto di cura civile, capace di connettere la memoria materiale e immateriale agli abitanti e al futuro del territorio, riattivando il valore collettivo dei luoghi».
Il riconoscimento assume un valore particolare nella storia dei Premi IN/ARCHITETTURA, che da oltre sessantacinque anni costituiscono un osservatorio autorevole sulla qualità dell’architettura italiana. La specificità del Premio consiste nel valutare non soltanto l’esito formale dell’opera o la capacità autoriale del progettista, ma la qualità dell’intero processo e del rapporto tra progettista, committenza e impresa esecutrice. Presenti per il Comune di Samo il sindaco Paolo Pulitanò e l'impresa realizzatrice, ROGU costruzioni di Catanzaro.
Il premio a Precacore riconosce così il valore di un progetto di rigenerazione paesaggistica fondato sull’ascolto dei luoghi, sull’essenzialità delle trasformazioni e sulla possibilità di riattivare, attraverso il progetto, legami tra memoria, appartenenza e futuro.