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12/02/2026 ore 12.45
Società

San Ferdinando, tra allerte meteo e baracche. L’assemblea dei braccianti sollecita un nuovo incontro istituzionale

L’obiettivo dichiarato resta quello di superare definitivamente la condizione del sito, in un quadro di collaborazione istituzionale e responsabilità condivisa

di redazione

Nella giornata di ieri, 11 febbraio, si è svolta un’assemblea molto partecipata dei braccianti africani che compongono l’associazione Terra e Libertà – Piana di Gioia Tauro. Un confronto ampio e sentito, nel quale ha trovato spazio soprattutto la forte preoccupazione per l’annuncio del ciclone Ulrike e per le possibili conseguenze sulle condizioni di vita di chi oggi risiede nella baraccopoli di San Ferdinando.
Le allerte meteo che si stanno ripetendo in queste settimane e le condizioni climatiche particolarmente avverse rendono ancora più fragile una situazione già segnata da precarietà abitativa. Centinaia di lavoratori agricoli continuano a vivere in baracche esposte a pioggia, vento e freddo, con evidenti rischi sotto il profilo sanitario e della sicurezza.
Nel corso dell’assemblea è stata condivisa la decisione di richiedere un nuovo incontro al Prefetto di Reggio Calabria, dando seguito al confronto del 29 ottobre scorso, occasione nella quale era stato illustrato un percorso istituzionale volto ad affrontare in modo strutturale la questione abitativa. Oggi, alla luce del peggioramento delle condizioni climatiche, si ritiene necessario conoscere lo stato dell’arte e i tempi di attuazione delle soluzioni prospettate.
USB Reggio Calabria e Terra e Libertà ribadiscono la propria disponibilità, già formalmente manifestata, a contribuire in modo concreto e gratuito alla gestione partecipata di parte delle palazzine di Contrada Serricella. L’obiettivo dichiarato resta quello di superare definitivamente la condizione delle baracche, in un quadro di collaborazione istituzionale e responsabilità condivisa.
Non può tuttavia essere considerata accettabile la permanenza di centinaia di lavoratori in insediamenti precari, mentre risultano disponibili appartamenti ancora chiusi. Le attuali allerte meteo rendono ancora più urgente dare piena attuazione al percorso avviato, affinché si possa garantire dignità, sicurezza e condizioni di vita adeguate a chi contribuisce in modo essenziale all’economia agricola del territorio.