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07/10/2026 ore 20.00
Società

San Luca, la cultura non si commissaria: si riparte dalla rete locale

Oltre il contenzioso sul commissariamento, l’ente riparte dal territorio. Grazie a nuove intese con associazioni e scuola, l'ente rilancia la propria azione e annuncia un’edizione straordinaria del Premio Alvaro, dimostrando che la Locride sa fare squadra. Resta però irrisolto il nodo dei fondi per le attività ordinarie

di Silvio Nocera

Eppur si muove. Nonostante sia ancora pendente presso il Consiglio di Stato l’istanza cautelare proposta dal Ministero dell'Interno e dalla Prefettura di Reggio Calabria — che ha sospeso l'efficacia della sentenza con cui il TAR Calabria aveva annullato il commissariamento dell'ente culturale sanluchese —, la Fondazione Corrado Alvaro prosegue con determinazione il proprio cammino.

E lo fa forte dell’azione del nuovo direttivo, insediatosi dopo la nomina da parte del Consiglio di amministrazione dello scorso 15 dicembre 2025 e presieduto dal giornalista ed editore Franco Arcidiaco. Un percorso operativo che lo scorso 30 settembre ha registrato un passaggio cruciale con la riunione tenutasi nella sede municipale di San Luca, convocata dal Commissario straordinario, il prefetto Antonio Reppucci, proprio su impulso del presidente Arcidiaco.

Attorno allo stesso tavolo si sono ritrovati i principali attori della vita sociale e culturale del territorio: oltre a Reppucci e Arcidiaco, il segretario della Fondazione Sebastiano Romeo, la responsabile dell'Area Amministrativa del Comune Adriana Agresta, il presidente della Pro Loco Antonio Pizzata e il direttore dell’associazione APS Civitas Solis, Francesco Mollace, accompagnato dalla coordinatrice del Servizio Civile Pasqualina Caruso. Presenti anche Aurelia Vottari, psicologa clinica del centro di ascolto ASP di San Luca, Caterina Marchese, esperta in economia culturale e turismo e Rossella Gelonese, responsabile del gruppo social San Luca Illustrato.

Si tratta di un’iniziativa che segna l'avvio di una sinergia indispensabile giudicata indispensabile da tutti, istituzioni e parti sociali, e che vedono nella metodologia della governance multilivello la leva per promuovere processi di sviluppo e crescita della comunità a partire dalla cultura e dall’eredità intellettuale dello scrittore di San Luca. Un’azione in linea con quello spirito di convergenza sottolineato da Arcidiaco nelle sue prime dichiarazioni successive ad una nomina raggiunta con voto unanime.

A fronte delle note difficoltà economiche e della cronica carenza di fondi che non consentono allo stato attuale uno sviluppo autonomo delle attività della Fondazione, che poggiano essenzialmente sul lavoro volontario dello stesso Arcidiaco e di Romeo, la collaborazione diventa una via obbligata, oltre che auspicata. Sul tavolo la richiesta di coinvolgere i giovani del Servizio Civile per la gestione dell'attività quotidiana e delle visite alla Casa-Museo di Alvaro che rischiano altrimenti l’intermittenza. Cui Civitas Soli ha risposto prontamente.

Sul punto Francesco Mollace, raggiunto al telefono dalla nostra redazione, ha chiarito: «Abbiamo siglato un accordo di partenariato per la realizzazione del programma di intervento di Servizio Civile Universale relativo al programma «Locride Educante 2027» che si svolge anche nel Comune di San Luca ed è articolato nei due progetti «Polo educativo diffuso della Locride - Edizione 2027» e «Cambiare la Locride attraverso la cultura – Rete dei centri informativi dei Comuni della Locride - Edizione 2027. Si tratta del nostro modo per sostenere i percorsi alvariani, dando attuazione a uno dei principi statuari della Fondazione che ha l’obiettivo di avvicinare le giovani generazioni all’opera e ai luoghi del grande intellettuale sanluchese».

Ecco i dettagli: per quanto riguarda «Cambiare la Locride attraverso la cultura», la Fondazione aprirà le porte della Casa-Museo e del proprio archivio di autografi ai giovani del Servizio Civile per la mappatura del patrimonio immateriale, offrendo al contempo la supervisione scientifica sui contenuti e la disponibilità degli spazi per gli itinerari culturali sul territorio. Rispetto alle azioni inserite nel «Polo educativo diffuso della Locride», La casa natìa di Alvaro si trasformerà in un presidio didattico permanente per studenti e adolescenti, attraverso visite guidate, letture e laboratori dedicati. Fondamentale il ruolo delle istituzioni scolastiche.

A consolidare questo asse, anche la collaborazione con l’Istituto Comprensivo San luca – Bovalino, guidato dalla Prof.ssa Margherita Festa con cui sta per prendere avvio l’iniziativa “Ambasciatori Alvariani”, tesa a promuovere presso studenti e famiglie la figura dell’autore Alvaro.

E se Aurelia Vottari e Caterina Marchese hanno manifestato l'intenzione di collaborare a un nuovo percorso integrato, mettendo a disposizione le rispettive competenze, Rossella Gelonese, aniamtrice della pagina molto seguita dalla comunità sanluchese, ha proposto di redigere una convenzione con la Fondazione per curare le attività e la promozione dell’ente sui social. Semaforo verde anche da Antonio Pizzata che ha confermato l’intenzione della Pro Loco di procedere a nuove forme forme di collaborazione.

Un bilancio che capovolge la narrazione rassegnata di un territorio incapace di fare squadra e che prelude a importanti novità: Arcidiaco ha infatti annunciato l'avvio imminente dell’iniziativa “Ambasciatori Alvariani”, approvato all’interno della più vasta progettualità “Alvaro 70” dalla Regione Calabria. Prevista inoltre, entro la fine dell'anno, la realizzazione di un'edizione straordinaria del Premio Alvaro, reso possibile dal sostegno finanziario di un istituto di credito. Il programma dettagliato dei due eventi sarà reso noto nei prossimi giorni.

Soddisfatto anche il Commissario Antonio Reppucci: «Il nostro obiettivo prioritario è far sì che la figura di Corrado Alvaro entri completamente nell'anima della città, affinché l'intera comunità si senta fiera di avergli dato i natali. Coinvolgere i ragazzi delle scuole come "ambasciatori" significa vivificare la cultura alvariana, superando la logica dei convegni estemporanei per innescare un reale processo di osmosi col territorio».

A fronte di tutto questo resta una domanda: è così complicato riuscire a superare gli ostacoli che pare impediscano alle istituzioni presenti nel Consiglio di Amministrazione di assegnare stabilmente fondi a un Ente che era e resta presidio di crescita culturale e sociale per San Luca?