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30/06/2026 ore 20.00
Società

San Luca, riaperto il Santuario di Polsi. In cammino anche il vescovo

Strade interrotte e isolamento non hanno fermato i pellegrini nel cuore dell’Aspromonte. «Luogo che appartiene alla Calabria»

di Ilario Balì

Dopo un periodo di chiusura che aveva lasciato un vuoto pesante nel cuore dei fedeli calabresi, il Santuario della Madonna della Montagna è stato finalmente riaperto al culto. Una riapertura che quest'anno ha avuto il sapore antico della penitenza e dell’essenzialità: a causa delle condizioni della viabilità, infatti, il sito è stato reso raggiungibile esclusivamente a piedi, attraverso i sentieri impervi che tagliano l’Aspromonte.

La difficoltà del percorso non ha però scoraggiato i pellegrini. Fin dalle prime luci dell'alba, decine di persone si sono messe in marcia lungo i tornanti sterrati, affrontando ore di cammino, il caldo e la fatica. Tra di loro, zaino in spalla e scarponi da trekking, c’era anche il vescovo della diocesi di Locri-Gerace, Monsignor Francesco Oliva. Il pastore ha voluto condividere ogni singolo metro della salita con la sua comunità, rifiutando qualunque parvenza di privilegio e camminando fianco a fianco con i fedeli.

«La riapertura del Santuario di Polsi rappresenta un momento di grande valore ecclesiale e comunitario - ha espresso Oliva - Restituiamo ai fedeli un luogo che appartiene alla memoria spirituale della Calabria e che oggi, grazie agli interventi eseguiti, può accogliere in sicurezza quanti cercano consolazione, preghiera e speranza. Il cammino compiuto insieme ai pellegrini testimonia che Polsi è, e rimane, una casa aperta».

Presente alla celebrazione anche il Commissario Prefettizio del Comune di San Luca Antonio Rappucci, che ha espresso parole di riconoscenza nei confronti della Diocesi e dei suoi uffici tecnici per avere ultimato i lavori nei tempi stabiliti, nonostante le difficoltà logistiche legate al raggiungimento del luogo sacro.