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27/01/2026 ore 17.55
Società

Sanità, Giannetta: «Con l’intelligenza artificiale riduciamo le liste d’attesa»

La Regione Calabria si avvia a dotarsi di una legge sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di rendere il sistema regionale più moderno e innovativo. Un percorso che, secondo il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Domenico Giannetta, può incidere in modo concreto anche sul settore sanitario, intervenendo su alcune delle principali criticità del sistema.

di Redazione

«La Regione Calabria si sta dotando di una legge sull’uso dell’intelligenza artificiale. Un’iniziativa importante – afferma Giannetta – che ho contribuito a rafforzare estendendo l’applicazione dell’IA anche alla sanità, dove può produrre effetti positivi su nodi strutturali come le liste d’attesa».

Il riferimento è all’emendamento presentato dal capogruppo azzurro, che introduce la sperimentazione dell’intelligenza artificiale in ambito sanitario, in particolare per la riduzione dei tempi di accesso alle prestazioni.

L’obiettivo dichiarato è quello di ottimizzare le agende di prenotazione, limitare i tempi di inattività tra una prestazione e l’altra e garantire un accesso più tempestivo alle cure per i cittadini, migliorando l’organizzazione complessiva del sistema.

L’emendamento prevede inoltre un rafforzamento della medicina territoriale attraverso la sperimentazione di sistemi intelligenti di monitoraggio da remoto, in grado di seguire i pazienti cronici direttamente a domicilio. Una misura che, secondo Giannetta, consentirebbe di alleggerire la pressione sui Pronto Soccorso e sui reparti ospedalieri, migliorando al contempo la continuità assistenziale.

«Introduciamo – spiega – l’utilizzo dell’intelligenza artificiale anche a supporto delle decisioni diagnostiche, con l’obiettivo di ridurre il margine di errore e facilitare l’individuazione delle patologie più complesse». Un supporto tecnologico che, sottolinea il capogruppo di Forza Italia, non sostituisce il ruolo dei professionisti sanitari ma ne affianca le competenze.

Nel quadro delineato dall’emendamento rientrano anche sperimentazioni e progetti pilota in collaborazione con le università calabresi, finalizzati sia allo sviluppo delle applicazioni tecnologiche sia alla formazione dei dirigenti e del personale sanitario coinvolto. Gli esiti delle sperimentazioni, secondo quanto previsto, saranno successivamente valutati per una possibile estensione all’intero sistema sanitario regionale.

«L’intelligenza artificiale è già parte integrante della nostra società contemporanea – conclude Giannetta – e se utilizzata in modo sapiente e responsabile, all’interno di un quadro normativo definito, può contribuire a rendere più efficienti i sistemi nei loro punti più critici. È un passo significativo per migliorare la qualità dei servizi sanitari offerti ai cittadini calabresi».