Scomparsa Albanese, Falcomatà: «La Calabria perde una delle sue menti più lucide, simbolo autentico di resistenza civile e libertà»
«L'eredità morale di Michele rimarrà una guida per tutti noi e un monito a non abbassare mai la guardia nella difesa della legalità»
«La Calabria perde oggi una delle sue menti più lucide, un simbolo autentico di resistenza civile e libertà. La prematura scomparsa di Michele Albanese lascia un vuoto incolmabile nel mondo dell'informazione e nel cuore di tutti coloro che credono nella forza della verità come argine all'illegalità». E' quanto afferma in una nota il Consigliere regionale del Partito Democratico Giuseppe Falcomatà.
«Michele ha incarnato l'essenza più nobile del giornalismo - ha affermato Falcomatà - quella che non piega la testa, che scava a fondo e che illumina le zone d'ombra, anche a costo di enormi sacrifici personali. Profondo conoscitore della storia del porto e della Piana di Gioia Tauro, punto di riferimento per le popolazioni pianigiane, Michele è stato un pilastro dell'informazione calabrese, un cronista vero, attento, scrupoloso, consapevole del ruolo fondamentale del giornalismo libero in una terra per decenni vessata dall'illegalità e dalla violenza criminale. La sua vita, trascorsa per anni sotto scorta, è stata la testimonianza tangibile di quanto la parola possa fare paura alla criminalità organizzata e di quanto, al contempo, sia essenziale per la democrazia. Non dimenticheremo il suo coraggio nel raccontare le dinamiche della 'ndrangheta - ha aggiunto il consigliere regionale - la sua dedizione al lavoro e la sua capacità di essere un punto di riferimento per tanti giovani cronisti. Il suo merito maggiore quello di aver interpretato il giornalismo non come un impegno professionale, ma come una missione di restituzione civica che ha reso la nostra terra più consapevole».
«In questo momento di profondo dolore - ha concluso Falcomatà - rivolgo il mio abbraccio più sentito alla famiglia, alla moglie Melania e alle due figlie Maria Pia e Michela, ai colleghi di Michele Albanese e a tutta la comunità dei giornalisti calabresi. L'eredità morale di Michele rimarrà una guida per tutti noi e un monito a non abbassare mai la guardia nella difesa della legalità».